July 13, 2012 / 7:19 AM / 5 years ago

PUNTO 3-Italia, Moody's taglia rating a 'Baa2', outlook negativo

5 IN. DI LETTURA

* Più probabili aumento costo finanziamento, rischio contagio

* Per agenzia pesa anche rischio per riforme nel dopo Monti

* Target di bilancio a rischio per crescita negativa (Aggiunge dichiarazione portavoce Moody's in 11° e 12° paragrafo)

MILANO, 13 luglio (Reuters) - L'agenzia di rating Moody's ha tagliato di due notch il rating sovrano dell'Italia portandolo a 'Baa2' da 'A3', appena due gradini sopra il livello cosiddetto 'junk, spazzatura. L'outlook sul rating italiano è stato mantenuto negativo.

La notizia è arrivata nella notte, a poche ore dall'appuntamento del Tesoro italiano con le aste a medio-lungo termine di metà mese (fino a 5,25 miliardi di euro di Btp da collocare) e proprio mentre il presidente del Consiglio Mario Monti atterrava in Idaho, Stati Uniti, per recarsi alla Allen Conference di Sun Valley, dove è riunito il gotha della finanza e del mondo dei media 'made in Usa'.

Moody's motiva la sua decisione dicendo che - rispetto a cinque mesi fa quando aveva dato la sua ultima valutazione - è diventato più probabile che l'Italia sperimenti un ulteriore netto incremento dei costi di finanziamento, a causa di un clima di fiducia sempre più debole sul mercato, del rischio di contagio proveniente da Grecia e Spagna e dalla progressiva erosione della base di investitori non domestici.

"L'outlook economico a breve termine dell'Italia, come evidente sia dalla crescita più debole sia dalla disoccupazione più alta, cosa che crea un rischio di fallimento nel raggiungimento dei target fiscali" si legge nella nota dell'agenzia di rating. "L'incapacità di raggiungere target fiscali potrebbe a sua volta indebolire ulteriormente la fiducia del mercato, alzando il rischio di un improvviso stop del finanziamento sul mercato".

Moody's: Elezioni 2013 Fonte Di Rischio Per Riforme

Ma anche i rischi politici che gravano sull'Italia sono stati tenuti presenti da Moody's nell'elaborare il proprio giudizio sull'affidabilità del paese.

L'agenzia parla infatti di "forte impegno" dell'attuale governo sul fronte delle riforme strutturali e del consolidamento fiscale, che ha finora mitigato le pressioni al ribasso sui rating italiani.

Tuttavia, nota Moody's, "l'outlook negativo riflette la nostra visione che il rischio di implementazione di queste riforme rimane elevato", sullo sfondo di un "quadro economico in peggioramento che aumenta lo scontento tra la popolazione per l'austerity e le riforme".

"Il clima politico e in particolare l'avvicinamento delle elezione della primavera 2013, sono un'altra fonte di rischio di implementazione (delle riforme)", si legge nella nota.

Nei giorni scorsi lo stesso Mario Monti si era detto consapevole della crescente incertezza in materia a causa dell'avvicinarsi della fine della legislatura, ma aveva spiegato di confidare nel proseguimento del percorso di riforme intrapreso.

Moody's ha inoltre ridotto anche il rating massimo per le emittenti domestiche, compreso quelli dei bond garantiti a 'A2' da 'AAA'.

Sulla possibilità che al downgrade sovrano dell'Italia segua - come spesso avviene - il taglio dei rating di banche, enti e aziende pubbliche, un portavoce di Moody's specifica che l'agenzia non commenta un potenziali azioni future.

"Tuttavia, come ci si può attendere, Moody's sta analizzando altri rating che potrebbero essere influenzati dall'annuncio odierno. Se Moody's dovesse concludere che altri rating saranno influenzati, ci saranno annunci separati" sottolinea il portavoce.

Solo Rating Fitch Rimane Categoria 'a', Presisone Su Aste

L'ultima azione di Moody's sul rating sovrano italiano risaliva a metà febbraio, con 'downgrade' ad A3 da A2.

Il mese prima erano state le altre due agenzie, S&P e Fitch, a declassare l'Italia. S&P aveva tagliato il rating di due livelli, da A all'attuale BBB+, tre gradini sopra il livello junk, con outlook rimasto negativo. Pochi giorni dopo era stata la volta di Fitch, anche in questo caso con un downgrade di due notch, da A+ ad A-, quattro livelli sopra junk, e outlook confermato negativo.

Al momento dunque - alla luce di quest'ultimo taglio - è rimasta solo Fitch a mantenere una valutazione sovrana dell'Italia nella categoria di rating 'A'.

E il declassamento di Moody's sull'Italia rischia di essere un elemento di valutazione negativa in più per gli investitori che questa mattina parteciperanno alle aste di Btp.

Gli effetti del downgrade si sono peraltro già fatti sentire sul mercato obbligazionario italiano. Su piattaforma Tradeweb, lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali ha aperto in allargamento a 481 punti base, dai 467 della chiusura di ieri, per poi salire fino a quota 486, con rendimento sul decennale italiano tornato sopra il 6%.

Alle 10,45 lo spread è ritornato sui valori dell'apertura, a 480 pb, con rendimento al 6,03%.

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