12 luglio 2012 / 11:21 / 5 anni fa

Grilli a prima uscita da ministro elogia "guida sicurissima" Monti

ROMA, 12 luglio (Reuters) - Alla sua prima uscita pubblica da nuovo ministro dell'Economia, Vittorio Grilli si mostra sereno e ringrazia Mario Monti per la "guida sicurissima" che ha dato al governo.

L'ex vice ministro incontra i cronisti al termine di un intervento alle commissioni del Senato che esaminano i decreti legge sulle dismissioni e sulla spending review.

"Sono molto impegnato e sono sereno perché so di essere in un ministero, conoscendolo bene, di grandissima qualità e di uomini e donne di grande dedizione al Paese", dice.

"Dall'altra parte c'è un presidente del Consiglio incredibilmente bravo, competente e guida sicurissima nel percorso che dovrò fare".

Ieri pomeriggio Grilli ha giurato al Quirinale come nuovo responsabile di Via XX Settembre, incarico che Monti aveva tenuto ad interim dalla formazione del governo lo scorso novembre.

La nomina è arrivata dopo la realizzazione di due progetti importanti per l'esecutivo: Grilli ha negoziato per l'Italia l'approvazione dello scudo calma-spread al Consiglio europeo del 28 e 29 giugno e ha redatto buona parte del decreto legge sulla revisione della spesa pubblica varato a inizio mese.

Ex Ragioniere generale dello Stato e direttore generale del Tesoro, Grilli da anni sovrintende la preparazione dei documenti di programmazione economica, la gestione del debito e i dossier internazionali.

L'anno scorso ha anche presieduto a Bruxelles il Comitato economico e finanziario (Cef) che prepara le riunioni dei ministri delle Finanze Ue ed è stato in corsa per diventare governatore della Banca d'Italia.

Grilli dice di guardare "con massimo rispetto" alle ultime previsioni dell'istituto centrale secondo le quali il Pil italiano dovrebbe contrarsi quest'anno di poco meno di due punti percentuali. Forse un primo accenno alla possibilità sempre più concreta che, dopo la pausa di agosto, il governo peggiori ulteriormente la stima sul Pil, attualmente pari a -1,2%.

Ribadisce l'impegno a cancellare del tutto l'aumento dell'Iva, per il quale deve recuperare 6,6 miliardi.

Spiega che l'Italia vedrà aumentare il suo debito pubblico di quasi 6 miliardi a causa degli aiuti alle banche spagnole decisi dall'Eurogruppo questa settimana. Un debito che definisce "figurativo", dovuto alle garanzie sulle emissioni del fondo salva Stati europeo Efsf, tale quindi da non comportare nuove emissioni del Tesoro.

Evita, invece, di commentare le parole di Enrico Giovannini, che da presidente dell'Istat minaccia il blocco delle statistiche a causa dei nuovi tagli decisi con la spending review.

(Giuseppe Fonte)

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