Lavoro, inammissibili emendamenti a decreto Sviluppo

mercoledì 11 luglio 2012 15:43
 

ROMA, 11 luglio (Reuters) - Le commissioni Finanze e Attività produttive della Camera hanno dichiarato inammissibili circa 900 emendamenti (su 1.900) presentati al decreto legge Sviluppo, tra i quali quelli che modificavano alcune norme della riforma del mercato del lavoro.

Lo ha riferito Andrea Lulli, componente Pd della Commissione Attività produttive.

La decisione dipende dalle estraneità degli emendamenti alla materia del decreto ma è ammesso il ricorso entro le 17 per chiederne la riammissione.

Entro stasera si saprà poi quali modifiche saranno riammesse.

Tra le modifiche alla riforma del mercato del lavoro, chieste dai partiti di maggioranza e raccolte in 10 mendamenti da approvare nel decreto Sviluppo, il rinvio al 2014 (rispetto al 2013) dell'entrata in vigore dell'Aspi, il nuovo sistema di ammortizzatori sociali, come caldeggiato dal Partito democratico per consenire ad aziende e lavoratori di fronteggiare meglio la crisi in atto. A marca Pdl invece il rinvio dell'aumento dell'aliquota contributiva per le partite Iva e il calcolo su due anni, invece che su uno, del reddito proveniente per gran parte da un solo committente per stabilire che si tratti di una autentica partita Iva.

Prevista inoltre una riduzione dei tempi di pausa tra un contratto e termine e un altro per i lavori stagionali.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia