PUNTO 1-Lavoro, accordo partiti maggioranza su modifiche in dl Sviluppo - nota

lunedì 9 luglio 2012 19:33
 

(Aggunge dettagli su emendamenti)

ROMA, 9 luglio (Reuters) - I partiti che sostengono il governo hanno raggiunto un accordo su dieci emendamenti di modifica alla riforma del mercato del Lavoro da inserire nel decreto legge Sviluppo.

Lo annunciano in un comunicato congiunto i capigruppo del Pd e del Pdl nella commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano e Nino Foti.

Le modifiche più rilevanti sulle quali c'è intesa riguardano il rinvio dell'entrata in vigore dei nuovi ammortizzatori sociali, gli intervalli tra i contratti a termine e i contributi per le partite Iva.

"È stato raggiunto un accordo fra tutti i partiti che sostengono il governo (Pd, Pdl, Udc, Fli e Pt) per quanto riguarda gli emendamenti sul tema del mercato del lavoro da presentare al decreto sviluppo", si legge nella nota dove si precisa che "l'intesa unitaria, che è fatta di 10 emendamenti, recepisce in modo completo l'avviso comune di Cgil, Cisl e Uil e Confindustria su questa materia e lo integra con misure relative agli ammortizzatori sociali e alla flessibilità in entrata".

La nota spiega che gli emendamenti saranno inseriti nel del decreto Sviluppo.

"Questo risultato si propone di dare attuazione all'impegno assunto dal presidente del consiglio, Mario Monti, di intervenire e migliorare le riforme del mercato del lavoro".

Il premier ha accettato di modificare il testo della riforma apportandovi modifiche sul tema degli ammortizzatori e della flessibilità in entrata in cambio del via libera dei partiti prima del Consiglio europeo di fine giugno.

Tra le modifiche chieste dai partiti, il rinvio al 2014 (rispetto al 2013) dell'entrata in vigore dell'Aspi, il nuovo sistema di ammortizzatori sociali, come caldeggiato dal Partito democratico per consenire ad aziende e lavoratori di fronteggiare meglio la crisi in atto. A marca Pdl invece il rinvio dell'aumento dell'aliquota contributiva per le partite Iva e il calcolo su due anni, invece che su uno, del reddito proveniente per gran parte da un solo committente per stabilire che si tratti di una autentica partita iva.   Continua...