June 29, 2012 / 11:00 AM / 5 years ago

PUNTO 2-Zona euro trova accordo su sostegno bond. I commenti politici

5 IN. DI LETTURA

(Aggiunge Bersani e Cicchitto)

ROMA, 29 giugno (Reuters) - All'alba i leader dell'Eurozona hanno trovato un accordo sul meccanismo per contrastare l'eccessivo divario tra i rendimenti dei titoli di stato dei paesi di Eurolandia.

Il meccanismo verrà attivato su richiesta dei paesi che lo riterranno opportuno, ma non implicherà nuove condizioni oltre a quelle stabilite dal Patto di stabilità e crescita rafforzato, e la sua attivazione non sarà monitorata dalle istituzioni europee come nel caso dei programmi di aiuto per i paesi in bancarotta.

Di seguito i commenti di alcuni politici:

Enrico Letta (Pd):

"E' davvero un gran risultato, per prima cosa inatteso. In secondo luogo penso che Monti puntasse fin dall'inizio ad avere un approccio duro al summit rifiutando le mezze misure. Si è trattato di un vertice decisivo, era necessario ottenere un risultato e lo abbiamo fatto".

"La cosa principale dal mio punto di vista è stata la sua capacità di avere un approccio deciso non lasciando spazio per dire 'vediamo come andrà' oppure 'possiamo decidere in una fase successiva'. Penso che ciò abbia dimostrato che l'unico in Europa che possa convincere Angela Merkel sia Mario Monti".

Alla domanda di Reuters se il risultato in Europa calmerà le tensioni interne, Letta ha risposto "certamente, ma la cosa principale è dare una risposta sulla legge elettorale. E' il contributo principale che i partiti politici possano dare. Penso che dopo il miracolo di Bruxelles possiamo fare il miracolo di una nuova legge elettorale".

Pier Luigi Bersani:

"L'italia ha giocato bene anche a Bruxelles. Ma la partita non è finita".

Fabrizio Cicchitto (Pdl):

"Una valutazione di fondo su quello che è successo a Bruxelles potrà essere data solo quando conosceremo tutti gli elementi. Nell'immediato possiamo dire che sembra che Monti abbia ottenuto qualche risultato significativo che però ancora non siamo in grado di valutare quale reale inversione di tendenza riesca ad esprimere sul terreno dell'andamento degli spread e su quello della crescita".

Antonio Tajani (Vice Presidente Commissione Ue):

"Credo che l'Europa in queste ore stia dando il messaggio politico che c'è un percorso con interventi a medio lungo termine con delle date fisse, si sa cosa si deve fare e quando. Visti anche i risultati incoraggianti che si hanno dalle Borse, la reazione è stata positiva. Ora però bisogna andare avanti, la partita contro la speculazione non si è conclusa. Dobbiamo lavorare tutto quest'anno in maniera molto dura. Il percorso è quello che va verso gli Stati Uniti d'Europa".

"La situazione dell'Italia complessivamente non è di un Paese sull'orlo del baratro... Credo che alla fine la Germania sappia che l'euro le conviene".

Franco Frattini (Pdl):

"L'Italia segna a Bruxelles ottenendo un ottimo risultato e portando a casa ciò che avevamo chiesto. Adesso siamo più forti".

Benedetto Della Vedova (Fli):

"Oggi l'Europa si muove finalmente nella direzione giusta, anche se con il passo lento, caratteristico di una sistema di governance complesso e di meccanismi decisionali rallentati dalla estenuante ricerca di mediazione e di consenso. Perché si arrivasse alle decisioni di questa notte è stato decisivo il ruolo del Presidente Monti, forte della sua credibilità personale e soprattutto dell'azione del suo governo, che in pochi mesi ha ribaltato lo stereotipo di un'Italia incapace di tener fede ai propri impegni e di imboccare con decisione la strada del rigore e delle riforme".

"Quanto è stato deciso stanotte non sarà sufficiente se le decisioni adottate non saranno confermate, implementate e fatte seguire da altre, che consentano di realizzare più rapidamente il progetto di integrazione europea. Ma è stato un passaggio necessario (e purtroppo tardivo), che segna un'obiettiva svolta nei meccanismi di funzionamento della costruzione europea".

"Il successo di Monti a Bruxelles non è la vittoria dell'Italia e la sconfitta della Germania. E' un risultato che dimostra al contrario che non esiste alcun trade off tra disciplina finanziaria e solidarietà europea e che meccanismi di garanzia comune sui debiti sovrani dell'eurozona sono possibili ed efficienti solo se incentivano e premiano la politica del rigore".

Pirferdinando Casini (Udc):

"Monti vuole salvare l'Europa, non solo il nostro Paese. E' finita l'epoca dei saldi di fine stagione, dell'Italietta che non sa parlare il linguaggio europeo. Monti ha dimostrato cosa significa governare un paese e rappresentarlo nelle sedi internazionali. Credo che il premier abbia fatto in queste ore cose molto importanti".

Casini esprime l'auspicio che "gli italiani, che certamente hanno affrontato sacrifici molto pesanti, capiscano che quei sacrifici sono stati importanti ed è importante un uomo così".

- Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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