29 giugno 2012 / 07:24 / 5 anni fa

PUNTO 3 - Sostegno Ue a bond Italia e Spagna rafforza governo Monti

* Per aiuti non servono nuove condizioni, nè supervisione troika

* Draghi: per accesso a scudo rispettare condizioni Ue

* Monti: Italia non chiederà aiuti, per ora (Cambia titolo e lead, accorpa pezzi dopo fine vertice)

di Francesca Piscioneri e Luke Baker

ROMA/BRUXELLES, 29 giugno (Reuters) - L‘accordo raggiunto nella notte a Bruxelles su uno scudo anti spread a tutela dei debiti sovrani di Paesi sotto attacco dei mercati, come Italia e Spagna, rafforza l‘immagine di Mario Monti che punta ad arrivare a fine legislatura.

Il via libera al meccanismo, che consente ai fondi di salvataggio Ue (Esm ed Efsf) di acquistare bond di Paesi in crisi attraverso la Bce, introduce una maggiore flessibilità nei processi di stabilizzazione europei, superando il monitoraggio da parte della troika (commissione Ue-Bce-Fmi).

Restano comunque confermati i controlli sul rispetto delle raccomandazioni Ue per accedere agli aiuti, come ha voluto sottolineare la cancelliera tedesca Angela Merkel. Linea sostenuta anche dal presidente della Bce, Mario Draghi, che ha parlato di “stretta condizionalità”.

Non una vittoria su tutta la linea dunque per l‘Italia, perché non passa l‘idea di un aiuto automatico, ma un buon risultato.

“Non c‘è la troika nelle procedure previste per Esm e Efsf. Se ci fosse stata non saremmo stati contenti”, ha detto Monti nella conferenza stampa finale del vertice precisando che l‘Italia non intende richiedere in questo momento l‘attivazione dello scudo, ma non esclude di farlo in futuro.

Italia e Spagna avevano minacciato il veto sul pacchetto per la crescita da 120 miliardi in mancanza delle misure anti spread.

“Noi siamo venuti qui per cercare di contribuire alla costruzione dell‘Europa non per rafforzare il governo, ma se ne esce rafforzato non possiamo che esserne lieti”, ha detto il premier spiegando di “non aver mai preventivato di lasciare [Palazzo Chigi] prima della fine della legislatura” nella primavera 2013.

I partiti di maggioranza avevano esercitato molte pressioni sull‘esecutivo nelle scorse settimane paventando il rischio di un rallentamento dell‘azione riformatrice del governo in caso di insuccesso del vertice.

“Il vertice di Bruxelles è un positivo cambio di direzione di marcia e cambio di passo” anche se mancano dettagli precisi sugli accordi, ha commentato il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina che nelle scorse settimane aveva ipotizzato la possibilità di voto anticipato senza riforme incisive.

Anche dal Pdl - tranne alcune eccezioni come Renato Brunetta che ha parlato di ‘polpetta avvelenata’ - traspare una certa soddisfazione. l‘ex mInistro degli Esteri, Franco Frattini, dice che “l‘Italia segna a Bruxelles ottenendo un ottimo risultato e portando a casa ciò che avevamo chiesto. Adesso siamo più forti”.

Spending review e ulteriori modifiche sulla riforma del mercato del lavoro sono le prossime sfide che Monti dovrà affrontare a partire da lunedì, dopo una pausa di relax domenica sera per seguire a Kiev la finale degli europei di calcio tra Italia e Spagna.

Il premier non si è sbilanciato sulla capacità delle misure varate oggi a Bruxelles di rassicurare i mercati ma le sue parole sono state accolte positivamente dagli investitori.

Piazza Affari ha chiuso a +6,59%, miglior performance da almeno un anno e mezzo, mentre lo spread con i decennali tedeschi è sceso in area 420 punti dai 468 della chiusura di ieri.

Il premier ha ammesso che la situazione economica italiana “è pesante” ma escluso la necessità di nuove manovre. Anche qualora il rapporto deficit/Pil crescesse in termini nominali, in termini strutturali l‘Italia resta comunque “sull‘itinerario per avere un avanzo strutturale nel 2013”.

GRILLI: SCUDO POTRA’ INTERVENIRE SU PRIMARIO O SECONDARIO

Il vice ministro dell‘Economia, Vittorio Grilli, ha spiegato che per ottenere il sostegno è sufficiente essere in linea con le raccomandazioni formulate dalla Commissione Ue in sede di semestre europeo. “L‘accordo prevede che il memorandum non sia un nuovo programma ma prenda atto che il paese è in linea con le procedure correnti”, ha detto Grilli.

Il vice di Monti a via XX settembre ha riconosciuto che le linee guida dell‘Efsf e dell‘Esm fanno riferimento a piani di aiuto che possono prevedere il coinvolgimento dell‘Fmi ma ha precisato che “in questo caso stiamo parlando di sostegni europei”.

I fondi di salvataggio europei potranno acquistare bond sia in asta che sul mercato secondario a seconda delle circostanze, ha spiegato Grilli a Reuters. “Entrambe le operazioni sono possibili. Dipende dalla situazione dei mercati, per ora non abbiamo preso alcuna decisione”.

Altro elemento chiave dell‘intesa riguarda la creazione entro l‘anno di un‘unica autorità di vigilanza bancaria dentro la Bce. L‘obiettivo, ha spiegato il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, è creare un più efficace meccanismo di supervisione che coinvolga Francoforte rompendo il circolo vizioso tra crisi bancarie e crisi del debito sovrano.

Una volta che la nuova autorità sarà divenuta operativa, l‘Esm potrà prestare denaro direttamente alle banche senza passare attraverso gli Stati.

L‘Esm si avvia anche a perdere lo status di creditore privilegiato limitatamente al piano di salvataggio delle banche spagnole.

La Germania ha infine ribadito la propria contrarietà alla introduzione degli eurobod.

- hanno collaborato Giuseppe Fonte, Antonella Cinelli, Roberto Landucci da Roma

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