Zona euro trova accordo su supervisione bancaria e bond sovrani-Monti

venerdì 29 giugno 2012 07:39
 

Bruxelles, 29 giugno (Reuters) - Dopo 13 ore di negoziati i leader dell'Eurozona hanno trovato un accordo sul meccanismo per contrastare l'eccessivo divario tra i rendimenti dei titoli di stato dei paesi di Eurolandia. Il meccanismo verrà attivato su richiesta dei paesi che lo riterranno opportuno, ma non implicherà nuove condizioni aldilà di quelle del Patto di stabilità e crescita rafforzato, e la sua attivazione non sarà monitorata dalle istituzioni europee come nel caso dei programmi di aiuto per i paesi in bancarotta. "La zona euro esce rafforzata", ha commentato il presidente del Consiglio Mario Monti al termine della maratona negoziale che si è protratta fino alle 4.30 del mattino per superare le riserve poste da Italia e Spagna.

Roma e Madrid si sono opposte fino all'ultimo e con successo all'accordo su un patto per la crescita che non prevedesse misure per il breve termine e in particolare, dal punto di vista italiano, un meccanismo di controllo degli spread.

Alla fine il meccanismo è stato concordato dai 17 paesi della zona euro, seppure i suoi dettagli verranno specificati nella riunione dell'Eurogruppo del prossimo 9 luglio a Bruxelles. Al termine del summit, Monti ha tenuto a sottolineare che l'Italia non ha "in questo momento l'intenzione di avvalersene".

Il meccanismo di supporto sarà finanziato dal fondo europeo temporaneo di salvataggio, EFSF, e successivamente dalla sua versione permanente, ESM.

"La Bce avrà un ruolo di agente nel condurre le operazioni di mercato in un modo efficace ed efficiente," recita la dichiarazione congiunta dei leader dell'eurozona distribuita al termine del summit.

Il presidente del Consiglio si è detto fiducioso sul fatto che l'accordo raggiunto nelle prime ore della mattinata di venerdì eviterà un nuovo venerdì nero per i listini europei: "Il processo è stato duro, ma l'esito è buono," ha aggiunto Monti.

I leader dell'eurozona hanno anche concordato la possibilità per l'ESM di ricapitalizzare "direttamente" le banche di Eurolandia "una volta che un meccanismo unico di supervisione verrà stabilito, con il coinvolgimento della Banca Centrale europea," si legge nel comunicato finale del vertice.

Riuniti dalle 15.30 di giovedì, i leader europei hanno anche raggiunto un'intesa sul piano per la crescita che prevede la mobilitazione di 120 miliardi di euro attraverso la ricapitalizzazione della Banca europea per gli investimenti, l'avvio della fase pilota dei project bond per favorire gli investiti privati nelle infrastrutture e l'utilizzo mirato dei fondi strutturali europei.

La cifra complessiva è il risultato della stima degli investimenti che verranno generati dalla messa a disposizione di un capitale inferiore a quello finale.   Continua...