28 giugno 2012 / 13:33 / 5 anni fa

Vertice Ue, scarse attese, escluso sollievo per Btp -strategist

MILANO, 28 giugno (Reuters) - L‘esito del vertice europeo al via questa sera non sarà convincente ed è probabile che alla riapertura dei mercati lunedì 2 luglio la pressione sui titoli di Stato italiani continuerà ad essere sostenuta, se non in aumento.

E’ questa l‘opinione degli strategist interpellati da Reuters questa mattina.

“Non mi aspetto che venga presa alcuna decisione forte al summit europeo di questi due giorni”, spiega Luca Jellinek di Credit Agricole.

Troppo forte la chiusura della Germania verso qualsiasi passo immediato verso la condivisione del debito e misure che allentino la tensione sui debiti di Roma e Madrid, ribadita a più riprese da parte tedesca nelle ultime ore.

“Temo che non ci siano ancora le condizioni a livello di integrazione fiscale tali per cui questo processo di mutualizzazione del debito possa essere affrontato. Penso quindi che l‘esito sarà deludente”, concorda Biagio Lapolla, strategist di Royal Bank of Scotland.

Secondo Jellinek i rendimenti attuali dei titoli di Stato italianI, con il decennale al 6,224%, già scontano un probabile flop del vertice: “Lunedì vedremo quotazioni poco mosse. Resteremo in questo sconforto di mercato e semmai ci sarà un deterioramento”.

Poco incline all‘ottimismo anche Alessandro Giansanti di Ing, secondo cui è “improbabile” che Monti riesca a ottenere l‘attivazione di un meccanismo automatico di protezione contro lo spread che coinvolgano la Banca centrale europea e il fondo salva-Stati Esm.

Nel primo pomeriggio funzionari Ue hanno detto che i leade europei dovrebbero discutere dell‘attivazione dei fondi di salvataggio per acquistare titoli di Stato di Italia e Spagna sul primario.

Nella seduta odierna, giornata in cui il Teso ha collocato Btp a 5 e 10 anni ai massimi dallo scorso dicembre, lo spread tra Btp e Bund a 10 anni ha oscillato tra 464 e 480 punti base .

“Non credo proprio che Monti riuscirà a convincere i tedeschi”, sostiene Giansanti, che prevede un aumento della pressione sui tassi italiani alla riapertura dei mercati lunedì mattina.

Anche perchè, nota Lapolla, l‘esito del vertice di Bruxelles potrebbe essere destabilizzante per il governo italiano, con possibili riflessi anche sui rendimenti dei Btp

In Italia i partiti si aspettano che Monti non torni a mani vuote, quindi il summit europeo potrebbe far spostare l‘attenzione nei prossimi giorni sullo scenario politico interno italiano, in chiave non positiva”, avverte lo strategist.

- hanno collaborato Gariella Bruschi, Giulio Piovaccari

(Elvira Pollina)

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