28 giugno 2012 / 11:59 / 5 anni fa

Ue, proposta anti-spread probabilmente non fattibile, sì a road map-Codogno

ROMA, 28 giugno (Reuters) - Lorenzo Codogno, capo economista del Tesoro, invita ad abbassare le attese rispetto al Consiglio Ue di oggi e domani, avverte che la proposta italiana per calmierare gli spread è probabilmente non fattibile e che ciò che conta è un percorso chiaro verso la maggiore integrazione fiscale e politica.

In un convegno alla Farnesina, l'economista ha ricordato che i partiti hanno dato a Mario Monti "un mandato che penso negozierà in maniera adeguata" a Bruxelles.

"Ovviamente ci sono cose che sono fattibili e cose che non sono fattibili ma che al negoziato comunque si portano. Ci metterei in questo ambito anche la proposta sullo spread, cioè non fa parte del negoziato, non è necessariamente la proposta ideale, non è fattibile probabilmente", ha detto Codogno.

L'Italia, tuttavia, non deve "necessariamente pretendere grossissime cose da questo vertice", ha proseguito.

"Basterebbe una road map chiara su quali sono le finalità di questo progetto [di integrazione] nel medio e lungo periodo - punto sul quale non c'è stata finora chiarezza - e al tempo stesso avere scadenze ben precise su come implentarle".

Codogno ha osservato che con un impegno chiaro anche la Banca centrale europea avrebbe maggiore spazio di manovra per sostenere i titoli sovrani della zona euro.

"I mercati vorranno vedere delle cose concrete ovvero i quattrini sul tavolo, come si dice. Una cosa che non necessariamente ci sarà, ma se c'è chiarezza su tutti gli obiettivi fiscali e di medio e lungo termine e se c'è un impegno politico, anche la Bce potrebbe aiutare", ha concluso.

Secondo fonti italiane Monti intende proporre ai partner europei un meccanismo automatico per ridurre lo spread quando supera un certo livello. Questo presuppone che lo Stato europeo oggetto del sostegno abbia implementato le riforme e garantito gli sforzi di consolidamento del bilancio.

Il progetto, però, sembra di non facile attuazione.

"Ci sono diverse alternative. Noi proponiamo che gli interventi siano fatti dalla Bce con garanzia di Efsf/Esm su eventuali perdite. Ovviamente potrebbe anche farsi alla rovescia con la Bce che garantisce un leverage per i due fondi che effettuano gli acquisti", ha detto ieri una fonte italiana.

Sempre ieri una seconda fonte aveva detto a Reuters: "Non è possibile dire a questo stadio come funzionerà il meccanismo automatico... Ci sono tutta una serie di aspetti di cui tenere conto. L'Esm non è ancora operativo e la Bce deve essere d'accordo perché la sua indipendenza è garantita dai Trattati".

(Roberto Landucci)

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