Riforme, sì a Senato federale da Pdl e Lega, ma senza maggioranza qualificata

mercoledì 27 giugno 2012 19:52
 

ROMA, 27 giugno (Reuters) - Il Senato ha approvato questa sera in prima lettura, con la maggioranza semplice e grazie a un accordo tra Lega Nord e Pdl, l'istituzione di un nuovo Senato federale.

Il Carroccio ha dato nei giorni scorsi la disponibilità a sostenere gli emendamenti del Pdl per introdurre il semipresidenzialismo in cambio del sostegno del partito di Silvio Berlusconi alla nascita di una nuova Camera alta composta da senatori eletti e da rappresentanti delle Regioni.

Il Pd e il Terzo Polo hanno però avvertito che il voto di stasera blocca di fatto il percorso delle riforme costituzionali condivise.

La riforma approvata stasera, non avendo la maggioranza qualificata dei due terzi, potrà infatti essere sottoposta a referendum. E comunque, secondo molti osservatori, essa non avrà la maggioranza alla Camera.

Un primo subemendamento della Lega sull'argomento è stato approvato con 148 voti a favore, quando la maggioranza richiesta era di 147 voti, e 134 contro.

L'emendamento principale è passato con due diverse votazioni. La prima parte ha ricevuto 153 voti a favore (la maggioranza richiesta era di 148) e 136 contro. La seconda ha ottenuto 150 voti.

Il testo prevede l'istituzione di un Senato composto da 250 senatori (contro i 315 attuali) a cui per alcune votazioni si uniranno 21 rappresentanti delle Regioni, che non saranno però considerati membri del Parlamento.

Nei prossimi giorni il Senato sarà chiamato a votare sugli emendamenti del Pdl che tendono a introdurre il semipresidenzialismo alla francese.

(Massimiliano Di Giorgio)

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