Confindustria vede Italia "nell'abisso", Pil 2012 a -2,4%

giovedì 28 giugno 2012 10:38
 

ROMA, 28 giugno (Reuters) - L'economia italiana è "nell'abisso", con un Pil 2012 che scende a -2,4% e il pareggio di bilancio che si allontana, secondo il quadro macroeconomico a tinte fosche fornito oggi dal Centro Studi di Confindustria.

Per l'anno in corso il Pil è visto a -2,4% dal dato fornito lo scorso dicembre di -1,6%, mentre per il 2013 è dato a -0,3% da 0,6%.

Il debito/Pil per l'anno in corso è dato al 125,7% da 121,3%, per il 2013 a 125,8% da 118%. Le uiltime stime governative indicavano un rapporto al 123,4% nel 2012, per poi calare al 121,5% nel 2013, e al 118,2% l'anno successivo.

Per l'anno in corso il deficit/Pil è stimato a 2,6% da 1,5%, quello del 2013 è visto a 1,6% da 0,1%.

"Mi sembra che nell'abisso ci siamo", ha commentato il direttore di Csc Luca Paolazzi durante un briefing. "L'aspetto interessante è che i tedeschi abbiano iniziato a guardarci dentro".

"Pensiamo - spiega Paolazzi - che la ripresa inizi a manifestarsi dal secondo trimestre dell'anno prossimo. Il calo del Pil si conclude con la fine di quest'anno".

"Non siamo in guerra. Ma i danni economici fin qui provocati dalla crisi sono equivalenti a quelli di un conflitto e a essere colpite sono state le parti più vitali e preziose del sistema Italia: l'industria manifatturiera e le giovani generazioni", si legge nella premessa al rapporto con le previsioni elaborate da Csc.

(Antonella Cinelli)

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