26 giugno 2012 / 11:39 / tra 5 anni

PUNTO 1-Crisi, Monti a vertice Ue con appoggio Pdl

* Quagliariello dice che Monti andrà a Bruxelles “con tutte le credenziali”

* Alfano: “Votiamo fiducie su ddl lavoro, ma ci aspettiamo risultati da vertice” (Aggiorna con Alfano)

ROMA, 26 giugno (Reuters) - Il premier Mario Monti si presenterà al Consiglio europeo del 28 giugno con l‘appoggio della principale forza della sua maggioranza, il Pdl, che si aspetta però significativi risultati per la salvaguardia dell‘euro.

Lo hanno detto oggi tre esponenti del partito.

“Monti andrà al vertice con tutte le credenziali. In Europa non difende le sue idee ma gli interessi dell‘Italia”, ha detto Quagliariello stamattina entrando ad una riunione dei parlamentari del Pdl.

“Il fatto che l‘Italia abbia perso parte della sua sovranità è un dato di fatto”, ha risposto alla domanda su quanto pesi la corrente euroscettica nel Pdl, che spinge anche per elezioni anticipate.

“Bisogna salvaguardare gli interessi del Paese e il partito ha una posizione unitaria a difesa di questi interessi”.

Ancora la scorsa settimana l‘ex premier Silvio Berlusconi ha detto, suscitando non poche polemiche, che “non è una bestemmia uscire dall‘euro”, se la moneta unica non sarà sostenuta da un forte governo centrale europeo e da una banca centrale comune che faccia da garante.

Il Pdl ha depositato alla Camera una mozione, in discussione da oggi, che impegna l‘esecutivo a promuovere in Europa misure immediate per fermare la crisi, come la golden rule sugli investimenti produttivi, e proposte per l‘integrazione bancaria e fiscale.

“Ci aspettiamo che arrivino risultati dal vertice europeo”, ha detto poi il segretario Angelino Alfano, parlando ai suoi parlamentari, come riferito da un partecipante alla riunione.

“Per questo, per consentire a Monti di andare in Europa con la riforma del lavoro approvata così come ci ha chiesto, votiamo le fiducie, anche se la riforma del lavoro non è esattamente quella che avremmo voluto”.

Lo stesso Alfano con Silvio Berlusconi e Gianni Letta è atteso a pranzo da Monti per fare il punto della situazione politica, al termine del quale il Cavaliere farà una relazione ai suoi parlamentari.

Il dibattito a Montecitorio sulle mozioni dei partiti in vista del Consiglio europeo si intreccia stamani con i quattro voti di fiducia posti dall‘esecutivo sul ddl di riforma del lavoro. Entro domani la Camera dovrebbe approvare in via definitiva la legge e alcune dichiarazioni di supporto a Monti in vista di Bruxelles.

La mozione del Pdl “conterrà certamente un riferimento ai 130 miliardi di euro comunitari, non ancora spesi, da destinare alla crescita e agli eurobill (titoli di debito comuni a breve scadenza)”, ha detto l‘ex ministro degli Esteri Franco Frattini.

“Ma vogliamo anche che il governo sostenga in Europa l‘esigenza di rivedere i trattati per dare alla Bce la possibilità di comprare titoli del debito pubblico quando gli spread superano un certo livello”.

(Roberto Landucci)

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