26 giugno 2012 / 11:24 / 5 anni fa

Crisi, 77% imprenditori chiede riforma Pa - rapporto

ROMA, 26 giugno (Reuters) - La riforma della pubblica amministrazione è fondamentale per uscire dalla crisi per quasi otto imprenditori italiani su dieci, mentre la riforma del mercato del lavoro non è considerata urgente, secondo un rapporto di settore presentato oggi.

In base al rapporto “L‘Italia verso Europa 2020: come prosperare in una decade di crescita zero”, curato da Business International di Fiera Milano Media, il 77% degli imprenditori ritiene fondamentale procedere alla riforma della Pa.

Le altre proposte per uscire dalla crisi sono riduzione della pressione fiscale (68% degli imprenditori), defiscalizzazione degli utili reinvestiti nell‘impresa (60%), un nuovo rapporto banca-impresa che valorizzi i progetti imprenditoriali (50%), politiche di liberalizzazione (31%) e di privatizzazione (22%).

“Ma quello che stupisce è la mancanza totale di percezione dell‘urgenza di una riforma del mercato del lavoro e per misure previdenziali”, rileva il rapporto, basato su un sondaggio mirato realizzato tra aprile e maggio.

Dal rapporto emerge poi che “per adeguare il sistema infrastrutturale italiano agli standard europei, la priorità evidenziata dagli imprenditori non riguarda le infrastrutture fisiche, bensì la rete telematica (75%)”.

66% HA SUBITO EFFETTI CRISI

Degli imprenditori intervistati, il 66% dichiara di aver subìto gli effetti della crisi, “un peggioramento di 8 punti percentuali rispetto a quanto affermato in occasione di uno studio di Business International del 2009”, e nel 47% dei casi il fatturato è calato nell‘ultimo biennio.

Tra le principali criticità affrontate dalle imprese in questa fase, la diminuzione degli ordini e delle vendite (62%) e l‘insolvenza dei clienti (60%), l‘inefficienza della burocrazia (50%), l‘aumento del costo del credito (40%) e la difficoltà ad accedervi (39%), l‘aumento dei prezzi delle materie prime (29%) e il ritardo nei pagamenti della pubblica amministrazione (25%).

“Il quadro è complessivamente pessimistico poiché c‘è una diffusa convinzione che la crisi è ancora lontana dal suo epilogo, anche se emergono segnali incoraggianti legati alla proattività e capacità di reinventarsi degli uomini d‘impresa che cercano di reagire alla crisi con nuove strategie di business”, spiega Antonio Greco, AD di Fiera Milano Media.

(Antonella Cinelli)

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