25 giugno 2012 / 16:43 / 5 anni fa

Maggioranza chiede a Monti di alzare la voce in Europa, ma in ordine sparso

di Roberto Landucci

ROMA, 25 giugno (Reuters) - La maggioranza si presenterà domani alla Camera con almeno due mozioni diverse per spingere il premier Mario Monti a promuovere al vertice europeo del 28 giugno un mix di misure pro crescita e di mutualizzazione del debito pubblico.

Il comune denominatore delle richieste è ampio, come si legge nei testi già depositati, ma il Pdl si vuole distinguere con una sua mozione, nonostante gli appelli di Pd e Udc ad unificare i testi.

L'Udc non ha ancora depositato una mozione perché spera che si possa raggiungere in extremis un documento unitario, come ha detto una fonte del partito.

A questo obiettivo potrebbe lavorare lo stesso Monti che incontrerà domani "separatamente" prima una troika del Pdl - significativamente aperta da Silvio Berlusconi (seguono il segretario Angelino Alfano e Gianni Letta) - poi, "appena possibile" Pier Luigi Bersani (Pd) e Pier Ferdinando Casini (Udc).

"I documenti sono molto simili", ha detto a Reuters un ex ministro del Pdl, "il resto sono quisquilie parlamentari".

Il Pdl di Alfano, al cui interno ribolle un malcontento verso Monti proporzionale al calo dei sondaggi, sta cercando di distinguere il suo profilo dal resto della maggioranza dopo avere ingoiato la fiducia sul ddl corruzione a Montecitorio.

Nello schema parlamentare finora delineato ci sarà un voto positivo incrociato sulle mozioni di Pdl e Pd.

BERSANI CHIEDE A MONTI UN GOL ALLA PIRLO

La lista che il Partito democratico metterà in mano a Monti in partenza per Bruxelles è lunga, anche se Bersani ha già trovata oggi una scorciatoia verbale: "Vogliamo un gol alla Pirlo".

Al vertice Ue Monti dovrebbe segnare una rete con traettoria a sorpresa, spiazzando il portiere di turno (Angela Merkel?), proprio come ha fatto ieri il centrocampista della Nazionale Andrea Pirlo nel decisivo rigore contro l'Inghilterra a Euro 2012.

La partita del Consiglio europeo appare, se possibile, un po' più complessa, non fosse altro perché il campo è affollato da 27 giocatori e il Pd chiede di buttare in rete non una ma otto palle, quanti sono i punti della sua mozione.

I democratici vogliono come risultato immediato la golden rule sugli investimenti in infrastrutture, in modo che quelle spese siano escluse dal computo dei saldi di finanza pubblica fin dal 2012.

Il partito di Berlusconi chiede a Monti di tornare da Bruxelles con l'impegno comunitario ad attivare da subito i project bond e di "insistere" sulla golden rule.

Sull'obiettivo di più lungo termine di approfondire l'integrazione europea, i testi dei due principali partiti concordano: sì all'unione bancaria europea e spingere sull'acceleratore per l'unione fiscale con i relativi meccanismi di controllo sovranazionale delle politiche di bilancio. Il Pd vuole addirittura un ministro del Tesoro per l'Eurozona.

A fronte della maggiore integrazione Pd e Pdl invocano la creazione di eurobond e di un fondo speciale comunitario - il redempion fund - che assumerebbe i debiti di ogni stato membro per la parte eccedente il 60% del Pil.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below