25 giugno 2012 / 12:57 / 5 anni fa

Fiscal compact, via libera Senato non slitta a settembre-Dini

ROMA, 25 giugno (Reuters) - Il voto sul Fiscal compact da parte del Senato in contemporanea con il Bundestag tedesco non ci sarà ma, assicura il presidente della commissione Esteri, Lamberto Dini, massimo ai primi di luglio l‘aula di Palazzo Madama darà il via libera al provvedimento in prima lettura.

Nessuno slittamento a dopo la pausa estiva, dunque, per il disegno di legge che recepisce nell‘ordinamento italiano il nuovo patto di stabilità e crescita europeo, il cosiddetto Fiscal compact.

“Assolutamente no, non è questo l‘intendimento del Parlamento”, ha detto Dini a Reuters al telefono alla domanda se ci fosse la possibilità che il voto slittasse a settembre.

Il provvedimento non è in calendario in aula a Palazzo Madama per questa settimana mentre il varo del Parlamento tedesco è atteso per venerdì 29 giugno.

“Se il voto non sarà questa settimana ci sarà immediatamente i primi di luglio, subito dopo il vertice europeo” di questa settimana, ha detto Dini sottolineando come la commissione Esteri abbia completato l‘esame del testo con largo consenso, così come le altre commissioni competenti.

Alla domanda se ci possa essere una volontà politica di rallentare su un provvedimento controverso, alla luce del protrarsi della crisi sui debiti sovrani in Europa, Dini ha fatto notare che il Parlamento ha già votato la legge che introduce il pareggio di bilancio in Costituzione che quindi è vincolante per l‘Italia.

“Il Fiscal compact interpreta quelle norme ammettendo anche un piccolo sforamento del pareggio in circostanze eccezionali. Quindi mi aspetto che il disegno di legge sia ratificato”, ha detto Dini.

Il presidente dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri, ha proposto nelle scorse settimane di rimandare la ratifica del Fiscal compact nell‘attesa che si definiscano “cambi di rotta” nella politica europea. E la capigruppo non ha ancora inserito il testo in calendario.

“I capigruppo si possono riunire anche domani per mettere il provvedimento all‘ordine del giorno”, ha osservato Dini.

Nei mesi scorsi si era detto che per dare un segnale forte di coesione sulla politica europea, Italia e Germania avevano in programma di approvare in contemporanea il nuovo trattato europeo sulla stabilità. Roma avrebbe mostrato di mantenere gli impegni sulla politica del rigore in cambio di una maggiore apertura sulla crescita da parte tedesca.

La Bundestag approverà il testo il 29 giugno, dopo che la cancelliera tedesca Angela Merkel si è assicurata, con qualche concessione, l‘appoggio dell‘Spd, e dunque la maggioranza qualificata necessaria per il via libera.

“Il Parlamento tedesco chiude la prossima settimana e per allora anche noi avremo votato”, assicura Dini.

Dal 2015 il Fiscal compact obbligherà l‘Italia a ridurre la quota superiore al 60% del rapporto debito/Pil di un ventesimo all‘anno.

(Francesca Piscioneri)

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