Spending review, governo valuta decreto pesante per oltre 5-7 mld-fonti

lunedì 25 giugno 2012 14:38
 

ROMA, 25 giugno (Reuters) - Con il primo decreto sulla spending review il governo potrebbe rastrellare più di 5-7 miliardi di tagli con l'obiettivo di sterilizzare l'aumento dell'Iva non solo nel 2012 ma anche negli anni successivi, puntellare i saldi di bilancio e garantire adeguata copertura a spese non iscritte nel bilancio 2013 ma di fatto inderogabili.

Secondo quanto riferiscono a Reuters fonti governative e politiche, l'esecutivo dovrebbe rimandare alla prossima settimana il varo del provvedimento per prendersi il tempo necessario a definire un'operazione più massicia di quanto fosse emerso finora.

"L'idea è di fare un decreto più pesante e questo richiede più tempo per capire dove trovare le risorse. La decisione sarà assunta oggi", dice una prima fonte governativa.

Finora il governo ha parlato ufficialmente di tagli per il 2012 pari a 5 miliardi, ma già la scorsa settimana fonti governative avevano riferito dell'intenzione di trovare risorse maggiori, fino a 7 miliardi anche se non tutti strutturali. Ora si profila un intervento sul bilancio che tra 2012 e 2014 potrebbe avere dimensioni cospicue, analoghe a quelle di una manovra correttiva.

L'obiettivo principale resta uno: evitare che dal primo ottobre del 2012 le aliquote Iva del 10 e del 21% salgano di 2 punti percentuali e di altri 0,5 punti percentuali dal 2014.

Cancellare l'intero aumento richiede 3,28 miliardi di euro nel 2012, 13,12 miliardi nel 2013 e 16,4 miliardi nel 2014, secondo le stime allegate dal Tesoro alla manovra e che si basavano su un quadro congiunturale meno pessimista dell'attuale.

Il decreto non si limiterà a sterilizzare l'Iva ma dovrà anche garantire gli obiettivi di riduzione del deficit promessi all'Unione europea, messi a rischio da una recessione economica che si mostra, mese dopo mese, più acuta del previsto.

Già il 21 giugno scorso il sottosegretario al Tesoro, Gianfranco Polillo, ha detto alla Camera che "sui saldi di finanza pubblica mancano all'appello circa 4 miliardi di euro", da compensare attraverso la spending review. Probabilmente Polillo si riferiva all'andamento negativo del gettito tributario, che nei primi quattro mesi dell'anno è risultato inferiore di 3,5 miliardi rispetto alle previsioni.

L'Italia si è impegnata a ridurre il rapporto deficit/Pil all'1,7% nel 2012 e allo 0,5% nel 2013. Le più recenti previsioni della Commissione europea stimano un indebitamento al 2% nel 2012 e all'1,1% nel 2013.   Continua...

 

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