26 aprile 2012 / 17:09 / tra 5 anni

PUNTO 1 - Debito, Cina più positiva ora su acquisto Btp - Grilli

(Aggiunge altre dichiarazioni e contesto)

PECHINO, 26 aprile (Reuters) - La disponibilità degli investitori istituzionali cinesi ad acquistare titoli di Stato italiani è più positiva ora, grazie alla rapida risposta con la quale il governo ha mostrato di sapere affrontare la crisi economica.

Lo ha detto il vice ministro dell‘Economia, Vittorio Grilli, nel corso di una conferenza stampa a Pechino, dopo avere incontrato in mattinata il governatore e il vice direttore della Banca centrale cinese e i responsabili del China Investment Corporation e del Safe, lo State Administration of Foreign Exchange.

“C‘è ancora interesse a comprare debito straniero, ma con cautela e interesse responsabile. Paragonato alla mia visita qui nello scorso mese di agosto, quando c‘era stata l‘esplosione della crisi, l‘atteggiamento è cambiato, è più positivo, perché hanno capito che la nostra risposta alla crisi è stata rapida. Questi incontri sono importanti per far capire la situazione”, ha detto Grilli.

“La discussione si è concentrata sia sul contesto italiano sia sull‘assetto istituzionale ed economico europeo. Per quanto riguarda il Cic, l‘interesse era più focalizzato sul mondo delle imprese e sugli investimenti, mentre il Safe ha più una logica di grandi investimenti”, ha aggiunto.

Le tensioni sui mercati finanziari stanno mettendo nuovamente sotto pressione gli Stati periferici dell‘Eurozona. Lo spread tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani e tedeschi sulla scadenza a dieci anni continua a stazionare vicino ai 400 punti base. Ancora sotto il picco di 576 punti toccato il 9 novembre 2011 ma sopra il livello di circa 277 punti base raggiunto il 19 marzo scorso.

Per Roma la fiducia degli investitori stranieri è fondamentale, visto che circa il 40% del debito pubblico italiano, oltre 1.900 miliardi di euro in termini nominali, è detenuto da residenti esteri.

Grilli dice che i contatti con le autorità cinesi continueranno: “Ci sarà un processo di check-in nei prossimi mesi. Per loro, è importante vedere come la Zona euro intende continuare a muoversi”.

L‘obiettivo dichiarato del governo italiano è arrivare a siglare una relazione con Pechino analoga a quella esistente tra Cina e Germania.

“C‘è stato in passato un rapporto preferenziale con la Germania, la sinergia è ancora lì, ma la cosa importante per noi è la possibilità di costruire nuove relazioni di questo tipo, far sembrare l‘Italia come la Germania, sia nei campi di investimento sia nelle dimensioni di questi investimenti”, dice il vice di Mario Monti a via XX settembre.

“Noi abbiamo le qualità, abbiamo bisogno di strategie e la Germania può essere un esempio. Abbiamo bisogno di promuovere il sistema italiano, per farci conoscere in Cina. Cattiva informazione può giocare contro di noi più della disinformazione, non abbiamo niente da nascondere”.

Naturalmente, il governo italiano non vuole da Pechino solo acquisti di Btp e Bot ma anche investimenti diretti: “Abbiamo sia un‘opportunità che un problema. L‘opportunità è l‘apporto di questi investitori internazionali alla crescita delle nostre imprese, il problema è che la maggior parte di queste aziende ha una dimensione che non è l‘ovvio target per un investitore grande come il Fondo cinese”.

“Quindi questo è parte della sfida, trovare campi, ma anche investimenti, le cui dimensioni valgano la pena” per le istituzioni cinesi, ha continuato Grilli.

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