26 aprile 2012 / 12:28 / 5 anni fa

PUNTO 3-Ue, Italia in stretto rapporto con Germania su crescita-Monti

(Aggiunge dichiarazioni Monti e Van Rompuy)

BRUXELLES, 26 aprile (Reuters) - L‘Italia ha sottolineato per prima la necessità di mettere le politiche per la crescita nell‘agenda europea e accoglie dunque con favore che tale aspetto sia enfatizzato ora anche da altri Paesi come la Germania con la quale lavora in stretto rapporto.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti nel corso del suo intervento all‘European Business Summit spiegando che l‘attenzione allo sviluppo economico non è in conflitto con le politiche di disciplina di bilancio alle quali si è arrivati grazie all‘impulso voluto da Berlino.

Il dibattito su un cambio di passo nelle politiche economiche dell‘Unione è all‘ordine del giorno dopo la campagna elettorale per le presidenziali francesi, la crisi di governo in Olanda legata alle prospettive di deficit per l‘anno in corso e in vista del voto locale e nazionale in Germania.

In particolare, dopo la vittoria al primo turno per l‘Eliseo del socialista François Hollande gli osservatori politici si aspettano un allentamento dell‘asse franco-tedesco che ha gestito la revisione in senso più restrittivo del Patto di stabilità europeo sulla disciplina di bilancio.

“L‘Italia è stata la prima a sottolineare la necessità di inserire la crescita nell‘agenda europea”, ha detto Monti a Bruxelles parlando in inglese.

“Accogliamo con favore la maggiore enfasi data dagli altri Paesi alla crescita senza che sia in conflitto con la disciplina di bilancio a cui si è arrivati grazie al contributo della Germania”, ha aggiunto.

TEMA SVILUPPO A CONSIGLIO UE DI GIUGNO

Sul tema dello sviluppo si terrà il prossimo Consiglio Ue di fine giugno. Su questa riunione, nel corso dello stesso convegno, il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy ha detto che “l‘Europa necessita di una crescita strutturale. Questa è la principale priorità dei leader europei. Ci riuniremo a giugno per prendere decisioni importanti e non escludo di convocare in una data precedente una cena informale tra i leader per preparare i lavori del summit”.

Per Monti in questa fase occorre “concentrarsi su politiche di riforme strutturali sia a livello europeo sia a livello di politiche nazionali”.

Il senatore a vita poi ha fatto anche un riferimento indiretto ale polemiche in Italia sulla riforma del mercato del lavoro attuata dal governo: “Mercati del lavoro inflessibili che proteggono solo alcuni lavori rappresentano un enorme distrazione di risorse pubbliche verso attività improduttive, enerano ‘inflexicurity’”.

NO A RILANCIO BASATO SU DEFICIT

Il presidente del Consiglio ha ribadito la contrarietà a “politiche sul lato della domanda, per così dire keynesiane, che vanno contro le politiche recenti di disciplina di bilancio senza dare effetti: rifiutiamo politiche di rilancio tramite spese effimere e deficit”.

E ha aggiunto: “Abbiamo un appello a favore della crescita, dobbiamo rispondere evitando che gli strumenti di disciplina di bilancio portino a uno sfacelo. Non dobbiamo eludere la disciplina di bilancio ma renderla effettivamente sostenibile”.

Secondo il premier italiano infatti “non possiamo trascurare il fatto che le riforme strutturali non produrrano mai crescita da sole. Abbiamo bisogno di stimolare la domanda - ha aggiunto -, non attraverso spesa pubblica di consumo, ma attraverso investimenti mirati nelle infrastrutture. Abbiamo bisogno di investimenti privati, pubblici e privati e anche solamente pubblici”.

Una delle ipotesi ventilate dallo stesso Monti in passato è stata quella di non includere gli investimenti produttivi nel calcolo dell‘indebitamento netto.

Monti ha detto che tutti i leader europei sono “d‘accordo sulla crescita” ma che la “revisione del Fiscal compact non è all‘ordine del giorno”.

Alla domanda su cosa significa rivedere il calcolo del deficit, Monti ha risposto: “Non è ancora il momento di ricette specifiche. Stiamo lavorando in stretto contatto con il governo tedesco. Stiamo lavorando a varie ipotesi”.

“Il governo è incoraggiato dal fatto che la crescita è vista oggi come prioritaria anche da Paesi che erano meno di noi su questo tema qualche tempo fa”, ha poi ribadito il premier ripetendo quanto detto nel corso della conferenza.

Molti giornali italiani enfatizzano l‘intervento di ieri del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi con cui i Paesi dell‘Unione sono stati sollecitati a procedere verso un “patto per la crescita”.

Il Corriere della sera parla esplicitamente di un “patto Germania-Italia per la crescita” e fa riferimento a incontri già avuti dal ministro per gli Affari europei Enzo Moavero con la controparte tedesca “su un piano da portare al Consiglio Ue di giugno”.

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