April 26, 2012 / 9:15 AM / 5 years ago

PUNTO 2 - Spending review, Consiglio ministri lunedì - fonti

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(Riscrive in parte, aggiunge contesto e dettagli)

ROMA, 26 aprile (Reuters) - È probabile che Mario Monti convochi un Consiglio dei ministri lunedì prossimo, 30 aprile, per l'esame della spending review.

Lo riferiscono fonti governative mentre i partiti di maggioranza chiedono al governo di destinare le risorse raccolte con il taglio mirato della spesa pubblica alla riduzione della pressione fiscale.

"Il Consiglio dei ministri dovrebbe riunirsi lunedì mattina", spiega una delle fonti.

L'obiettivo base della spending review resta per ora il raggiungimento del pareggio strutturale di bilancio nel 2013, impedendo nuovi aumenti del deficit.

Una conferma indiretta di questa linea arriva dal presidente del Consiglio, Mario Monti, che da Bruxelles si è detto indisponibile a "politiche di rilancio tramite spese effimere e deficit".

Per rispettare i target concordati con l'Unione europea, la spesa corrente al netto degli interessi sul debito pubblico dovrà diminuire di oltre 13 miliardi tra quest'anno e il prossimo, arrivando a quota 339,566 miliardi nel 2013, secondo quanto prevede il Def, il Documento di economia e finanza pubblicato dal governo la scorsa settimana.

I tagli sono già previsti dalle ultime manovre ma rischiano di essere attuati solo in parte a causa delle resistenze tra i vari ministeri, ammesse dal titolare dello Sviluppo, Corrado Passera, il 22 aprile scorso.

I progetti di revisione riguarderanno inizialmente la spesa delle sole amministrazioni centrali, a partire dai contratti di fornitura della Consip, la società del Tesoro incaricata di gestire gli acquisti delle pubbliche amministrazioni. Un bacino di circa 100 miliardi destinati alle spese di personale, di funzionamento e ai consumi intermedi.

La relazione che il titolare del dossier, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, presenterà ai colleghi di governo conterrà un'analisi sugli aggregati di spesa, senza indicare in questa prima fase obiettivi di risparmio.

Prima di mettere nero su bianco i tagli che si vogliono attuare, la fonte spiega che il Consiglio dei ministri dovrà decidere collegialmente quale strada seguire: se limitarsi cioè a garantire il risanamento del bilancio o puntare a raccogliere, già in tempi brevi, ulteriori risorse da destinare a interventi anticiclici, come il taglio delle tasse.

Già il 10 aprile, in un'intervista al quotidiano La Stampa, Giarda aveva invitato chi propone tagli significativi della spesa pubblica a dire "quali servizi pubblici vorrebbero smontare e trasferire al mercato".

Gli inviti alla prudenza non sembrano tuttavia fare breccia nella maggioranza, che aumenta la pressione sul governo per rendere la crescità la priorità dell'agenda politica da qui alla fine della legislatura. Nella risoluzione al Def, infatti, Pdl, Pd e Terzo polo chiedono che le risorse provenienti dalla spending review siano "prioritariamente destinate, fermo restando l'obiettivo del pareggio di bilancio, alla riduzione della pressione fiscale sui redditi da lavoro e da impresa".

(Giuseppe Fonte)

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