April 25, 2012 / 2:38 PM / 5 years ago

PUNTO 1 - Grilli in Cina per chiedere investimenti, compresi Btp

3 IN. DI LETTURA

(Aggiunge dettagli e contesto)

di Giuseppe Fonte

ROMA, 25 aprile (Reuters) - Il vice ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, sta volando a Pechino dove domani incontrerà la comunità finanziaria cinese con l'obiettivo di sollecitare investimenti in Italia, compresi quelli in titoli di Stato.

Lo riferiscono a Reuters fonti a conoscenza del dossier, senza fornire dettagli sull'agenda dei colloqui.

"Grilli incontrerà domani a Pechino rappresentanti della comunità finanziaria cinese per sollecitare investimenti in Italia, compresi i titoli di Stato", dice una delle fonti.

Il viaggio fa seguito alla trasferta asiatica che il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha fatto nel mese di marzo in Corea del Sud, Giappone e sempre Cina.

Probabilmente, il vice di Monti a via XX Settembre incontrerà anche rappresentanti del China Investment corporation (Cic), il fondo sovrano di Pechino.

Le tensioni sui mercati finanziari stanno mettendo nuovamente sotto pressione gli Stati periferici dell'Eurozona. Lo spread tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani e tedeschi sulla scadenza a dieci anni continua a stazionare in area 400 punti base, ancora sotto il picco di 576 punti toccato il 9 novembre 2011 ma sopra il livello di circa 277 punti base raggiunto il 19 marzo scorso.

Per Roma la fiducia degli investitori stranieri è fondamentale, visto che circa metà del debito pubblico italiano, oltre 1.900 miliardi di euro in termini nominali, è detenuto da residenti esteri.

Dopo il 120,1% del 2011, il rapporto debito/Pil salirà al massimo storico del 123,4% quest'anno per poi cominciare a scendere nel 2013, secondo le previsioni contenute nel Def, il Documento di economia e finanza pubblicato la scorsa settimana dal governo.

Sebbene le emissioni più delicate si siano concentrate nel primo trimestre, l'Italia dovrà rimborsare o rifinanziare tra maggio e dicembre del 2012 circa 230 miliardi di titoli in scadenza, in base ai dati pubblicati dal Dipartimento del Tesoro e aggiornati a fine marzo.

Il governo ha ribadito in questi ultimi giorni di non poter ancora ridurre la pressione tributaria dal momento che ogni margine di manovra deve essere destinato al risanamento del bilancio.

"Non esistono facili vie di uscita, né scorciatoie per superare la crisi. Il rigore porterà gradualmente alla crescita sostenibile e al lavoro", ha detto oggi Monti intervenendo alle celebrazioni della Festa della Liberazione a Roma.

(Giuseppe Fonte)

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