PUNTO 2-Terzo polo, Udc in vista di Partito della Nazione, arrivi da Pdl

giovedì 19 aprile 2012 19:07
 

(Aggiunge dettagli su documento 27 Pdl)

ROMA, 19 aprile (Reuters) - L'Udc avvierà domani una "ristrutturazione" con il probabile "azzeramento" dei vertici attuali in vista della costituzione di una nuova formazione centrista che si chiamerà Partito della Nazione. Lo conferma a Reuters un dirigente del partito di Pier Ferdinando Casini. Al progetto intanto sembrano voler aderire anche 27 senatori del Pdl capitanati da Beppe Pisanu e Lamberto Dini. Ma anche fra gli altri 25 nomi ci sono parlamentari di spicco: si va da Ombretta Colli a Guido Viceconte, da Cosimo Latronico a Maurizio Sala.

Il processo inizierà domani a Roma in occasione di una riunione a porte chiuse della Costituente di Centro, l'organismo guidato dall'ex leader della Cisl Savino Pezzotta.

L'iniziativa è stata concordata nel corso di un vertice questa mattina con gli altri partner del cosiddetto Terzo Polo, cioè il presidente della Camera e leader del Fli Gianfranco Fini e Francesco Rutelli, dell'Api.

"Non è uno strappo: l'iniziativa è stata concordata con loro durante il vertice di questa mattina" tra Casini, Fini e Rutelli, ha detto la fonte.

"Intanto l'Udc si prepara. Poi a Todi, a giugno, si farà una riflessione comune anche con Fini e Rutelli", ha aggiunto.

Ieri sera, nel corso della trasmissione tv Otto e mezzo su La7, Casini aveva annunciato "novità prestissimo" e parlato del "passaggio verso una cosa diversa che metta insieme tecnici e politici", quello che l'ex presidente di Montecitorio ha appunto già battezzato Partito della Nazione.

Alla domanda se della nuova organizzazione potrebbe far parte anche il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, Casini ha risposto: "Si vedrà".

Intanto il quotidiano del Fli Il Futurista racconta la costituzione di "Oltre il Pdl", un nuovo gruppo di parlamentari del Pdl guidato da Pisanu e Dini. I parlamentari nel documento dicono di voler costruire «un nuovo movimento liberaldemocratico, laico e cattolico, nazionale ed europeista, egualmente contrario ad ogni forma di estremismo», nella convinzione che «da solo il Pdl non andrebbe lontano, anzi rischierebbe di arretrare ulteriormente».   Continua...