PUNTO 1-Monti dice di non essere particolarmente preoccupato da stime Fmi

mercoledì 18 aprile 2012 16:08
 

(Aggiunge altre dichiarazioni di Monti)

ROMA, 18 aprile (Reuters) - Mario Monti ha detto di non essere particolarmente preoccupato dalle stime del Fondo monetario internazionale sull'Italia che prevedono una recessione più dura rispetto a quella prospettata dal governo e un disavanzo pari all'1,5% del Pil nel 2013 contro lo 0,5% governativo.

Secondo il premier, infatti, i singoli Stati hanno molto più controllo sull'andamento della finanza pubblica che sulla crescita che, specie sui dati congiunturali, dipende dall'andamento dell'economia europea nel complesso più che dalle misure che un governo, da solo, può adottare.

"Non sono particolarmente preoccupato... Ci interessa più la valutazione sulla nostra politica economica", ha detto Monti nella conferenza stampa che a Palazzo Chigi ha seguito l'approvazione del Documento di economia e finanza.

"Preoccupano le differenze di previsioni a base larga che riguardano l'economia europea nel suo insieme. Abbiamo più nelle nostre mani il destino del bilancio che della crescita economica, è fenomeno pervasivo per cui si può fare meglio o peggio ma per le previsioni congiunturali dipendiamo molto da come va l'economia europea nel suo insieme", ha proseguito Monti spiegando che "proprio per questo oggi abbiamo parlato della parte del nostro lavoro fatta in Italia ma anche del ruolo e dell'impegno nel far evolvere le politiche europee in una direzione auspicabile per la crescita".

Il premier ha mostrato soddisfazione per gli apprezzamenti unanimi arrivati da Germania e Fondo monetario per le riforme del suo governo che servono a tenere sotto controllo i conti pubblici, ritenendoli più soddisfacenti di uno scostamento di qualche punto percentuale nelle stime del Pil.

"Mi conforta più che il ministro [delle Finanze tedesco Wolfgang] Schaeuble e [il direttore del Fondo monetario internazionale Christine] Lagarde abbiano detto che l'Italia ha fatto e sta facendo le riforme necessarie di quanto mi sconforti il mezzo punto di scostamento nella crescita", ha aggiunto.

Per l'anno in corso Roma prevede una contrazione economica nell'ordine dell'1,2% contro il meno 1,9% previsto dal Fondo.

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