PUNTO 1-Italia, grosso risultato anche solo avvicinarsi a pareggio-Bankitalia

martedì 17 aprile 2012 17:32
 

(Aggiunge dichiarazioni Saccomanni)

ROMA, 17 aprile (Reuters) - Visto il rallentamento dell'economia, che quest'anno si dovrebbe contrarre di un valore compreso tra -1,5% e -1,2%, il governo di Mario Monti centrerebbe un grande risultato anche solo avvicinando il deficit allo zero promesso per il 2013, secondo il numero due della Banca d'Italia.

"Se si arrivasse vicini al pareggio sarebbe un grosso risultato, dato il quadro economico generale", ha detto Fabrizio Saccomanni, direttore generale di via Nazionale, a margine di una audizione al Senato.

"Noi stimiamo che ci sarà una forte riduzione del deficit anche in condizioni avverse, naturalmente bisogna vedere quali saranno realmente gli sviluppi dell'economia...Ci sono dati che sono al di fuori del nostro controllo, l'economia mondiale sta mostrando segni di rallentamento".

Alla domanda cosa significhi "vicino al pareggio", il vice di Ignazio Visco ha risposto: "Ci vuole lo zero davanti".

Il Prodotto interno lordo italiano quest'anno dovrebbe contrarsi in modo significativo anche se, nelle stime di Bankitalia, meno dell'1,9% previsto oggi dal Fondo monetario internazionale.

"Il -1,9% è troppo. Le previsioni del Fondo sono più pessimistiche di quelle dei previsori europei a livello di Bce, Ue e anche delle nostre. La differenza è che noi riteniamo che una situazione in cui c'è un progresso continuato nella riduzione dello spread e nei rendimenti dei titoli di Stato nel corso del tempo si traduce in un allentamento delle condizioni dei mercati finanziari e creditizi e questo sostiene l'economia".

Dopo aver ricordato che nel Bollettino economico di gennaio gli economisti della banca centrale avevano disegnato due scenari, uno più pessimistico con spread a 500 ed economia in calo dell'1,5% e uno più positivo con spread a 300 ed economia in calo dell'1,2%, Saccomanni ha osservato: "Adesso ci collochiamo a metà strada. Questo ci conferma che è possibile essere più ottimisti del Fondo monetario internazionale".

Saccomanni ha anche detto che lo spread tra i rendimenti dei decennali italiani e quelli tedeschi, oggi attorno a 380 punti base, "non è a un livello di equilibrio rispetto alle condizioni dell'economia italiana".   Continua...