PUNTO 1 - Fisco, Consiglio ministri approva disegno di legge delega

lunedì 16 aprile 2012 21:19
 

(Aggiunge nota Palazzo Chigi)

ROMA, 16 aprile (Reuters) - Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge delega sulla riforma fiscale.

Il provvedimento individua nei metri quadrati "l'unità di consistenza" per l'individuazione del valore catastale degli immobili, disciplina i criteri della futura tassa sulle emissioni inquinanti e riconduce la tassazione sui redditi di impresa ad un'unica imposta, l'Iri, che dovrà assorbire Irpef e Ires.

La nota diffusa da Palazzo Chigi non fa invece riferimento al fondo strutturale destinato a finanziare sgravi fiscali, presente nella bozza del provvedimento entrata in Consiglio dei ministri.

"La delega verrà attuata a parità di gettito e quindi non si attende alcun aumento di pressione fiscale", spiega Palazzo Chigi in una nota.

"Ovviamente, razionalizzare il prelievo in funzione dell'equità e della rimozione di distorsioni comporterà una redistribuzione del prelievo, ma questa resterà confinata all'interno dei singoli comparti. Ad esempio, la riforma del catasto persegue in primo luogo l'obiettivo di una maggiore equità, avvicinando le singole rendite catastali ai valori effettivi di mercato; ma alla revisione delle rendite si accompagnerà, contestualmente, quella delle aliquote, in modo da mantenere invariato il carico fiscale complessivo sui fabbricati", dice la nota.

"La razionalizzazione della tassazione dei redditi d'impresa e di lavoro autonomo e delle agevolazioni fiscali comporterà aumenti o riduzioni di carico impositivo sui singoli contribuenti, ma per il complesso delle imprese il carico fiscale resterà invariato. Anche il riordino dei fenomeni di erosione fiscale non comporterà aumenti del prelievo complessivo, essendo finalizzato alla razionalizzazione del sistema, a parità di gettito. Anche dalla tassazione ambientale non conseguiranno aumenti di pressione fiscale: anch'essa è infatti finalizzata alla redistribuzione del carico fiscale esistente e alla revisione del finanziamento degli interventi per le fonti rinnovabili. L'entrata in vigore della nuova tassazione ambientale sarà comunque legata al recepimento della disciplina armonizzata decisa a livello europeo", prosegue Palazzo Chigi.

Una volta che il Parlamento avrà approvato la delega, il governo avrà nove mesi per adottare i decreti attuativi.

(Giuseppe Fonte e Antonella Cinelli)

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