16 aprile 2012 / 12:17 / 5 anni fa

Fisco, oggi governo vara delega con riforma catasto e carbon tax

* Nessuna modifica aliquote Irpef, Irap, redditi finanziari

* Passera: Monti deciderà uso fondo risorse da evasione

* Catasto: mq al posto vani; revisione periodica valori

* Imposta unica su imprese; delimitato abuso diritto

di Giuseppe Fonte

ROMA, 16 aprile (Reuters) - Fondo per il taglio delle tasse alimentato con le risorse della lotta all'evasione fiscale, riordino del catasto e dei diversi regimi Iva, ma anche l'istituzione di una tassa sulle emissioni inquinanti e una rivisitazione delle accise su prodotti energetici fossili in uso nel trasporto su gomma.

La nuova bozza della riforma fiscale che approda oggi in Consiglio dei ministri prevede inoltre il "potenziamento e la razionalizzazione della tracciabilità", ossia limitazioni all'uso del denaro contante, e un rafforzamento "della fatturazione elettronica".

Il piatto forte del disegno di legge delega è l'articolo 5, che destina il gettito conseguente alla riduzione dell'evasione "in un apposito fondo strutturale destinato a finanziare sgravi fiscali".

È da vedere se sarà confermato ma, rispetto al testo esaminato in via preliminare il 23 marzo scorso, la nuova bozza prevede che il fondo sia utilizzato anche per misure di sostegno ai "redditi più bassi".

Ieri il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha detto che spetterà al presidente del Consiglio Mario Monti decidere come utilizzare le risorse raccolte nel fondo.

Nascerà presso l'Istat una commissione indipendente che avrà l'incarico di stilare una "metodologia di rilevazione dell'evasione".

La riforma del catasto conferma per gli immobili a destinazione ordinaria "il metro quadrato come unità di consistenza" al posto dei vani, ma la nuova bozza prevede ora anche "meccanismi di adeguamento periodico dei valori e delle rendite delle unità immobiliari urbane".

LA CARBON TAX E LE ACCISE SUL CARBURANTE

Prendendo spunto delle posizioni emerse nel dibattito europeo in materia di green economy, il governo prevede all'articolo 15 "nuove forme di tassazione finalizzate a preservare e garantire l'equilibrio ambientale", le cosiddette green tax.

La bozza delega il governo anche a rivedere la disciplina delle accise sui prodotti energetici in funzione del contenuto di carbonio, prevedendo che il gettito riveniente dall'introduzione della carbon tax sia destinato prioritariamente al finanziamento del sistema di incentivazione delle fonti rinnovabili.

Il testo contiene una seconda versione dell'articolo 15 stilata dal ministero dell'Ambiente che così recita: "In fase di prima applicazione la revisione della disciplina delle accise deve riguardare i prodotti energetici fossili in uso nel trasporto su gomma".

La revisione sistematica dei regimi e delle agevolazioni fiscali, già presente nel testo del 23 marzo, dovrà garantire "le esigenze della famiglia, della salute, dei beni culturali e delle persone economicamente o socialmente.

Il riordino dell'Iva si concentrerà sulla razionalizzazione dei regimi speciali. Il disegno di legge prevede anche l'Iva di gruppo, in linea a quanto prevede la direttiva europea 112 del 2006.

Nessun riferimento, invece, alla revisione dei redditi finanziari, indicata in un primo tempo come un obiettivo del governo nell'Atto di indirizzo sulla politica fiscale del 29 febbraio.

ARRIVA L'IMPOSTA SUI REDDITI DI IMPRESA (IRI)

Il governo vuole assimilare l'imposizione su tutti i redditi d'impresa o di lavoro autonomo, compresi quelli prodotti in forma associata, ad un'imposta unica superando Irpef ed Ires.

Per i contribuenti di minori dimensioni, con meno di 50 occupati e 10 milioni di fatturato, la bozza prevede di pagamento "a forfait" con un'unica imposta in sostituzione di quelle dovute, purché a tendenziale invarianza dell'importo complessivo" previsto.

Rispetto alla delega depositata in Parlamento dal precedente governo di Silvio Berlusconi, il testo non prevede la progressiva abolizione dell'Irap, un'imposta che vale tra 35 e 40 miliardi di euro l'anno con cui le Regioni finanziano buona parte del servizio sanitario nazionale. L'Irap è invisa alle imprese perché il suo imponibile non si calcola solo sugli utili ma su tutti i fattori di produzione, a cominciare dal costo del lavoro.

Novità che certo non dispiace a Confindustria, la delega affida al governo il compito di definire l'abuso di diritto Per eliminare le incertezze interpretative lamentate dalle imprese.

La disciplina dell'abuso di diritto trae origine da più sentenze della Corte di cassazione e prevede che siano illegittime tutte le operazioni fatte esclusivamente per pagare meno tasse, senza quindi il supporto di una vera ragione economica.

La bozza esclude "la configurabilità di una condotta abusiva se l'operazione è giustificata da ragioni extrafiscali non marginali". Stabilisce inoltre "che costituiscono ragioni extrafiscali anche quelle che non producono necessariamente una redditività immediata dell'operazione ma rispondono ad esigenze di natura organizzativa e consistono in un miglioramento strutturale e funzionale dell'azienda del contribuente".

Una volta che il Parlamento avrà approvato il disegno di legge, il governo avrà nove mesi per adottare i decreti attuativi.

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