Btp in calo ma spread resta sotto 400, pesa Spagna su periferia

lunedì 16 aprile 2012 12:42
 

MILANO, 16 aprile (Reuters) - La settimana del mercato
obbligazionario italiano parte nel segno delle vendite, sulla
falsariga della forte frenata della settimana scorsa, pur con i
movimenti in controtendenza del tratto due anni del curva.	
    Sullo sfondo rimangono le preoccupazioni legate alla
stabilità dei conti pubblici spagnoli, che conferiscono al
mercato la tipica impostazione di avversione al rischio.	
    "Siamo nuovamente in piena modalità di crisi" spiega lo
strategist di Rabobank Lyn Graham-Taylor. "Sembra sempre più
verosimile che la Spagna riceverà qualche forma di sostegno.
Assumendo che non ci sarà un intervento della Bce, non vedo un
tetto ai rendimenti spagnoli, che continueranno probabilmente a
salire".	
    Pur in negativo i Btp si risollevano dai minimi di seduta,
con lo spread Italia-Germania che rimane comunque in altalena
attorno alla soglia dei 400 punti base.	
    "Come indicazioni non è cambiato molto da dopo Pasqua, il
trend è negativo: è la Spagna sotto i riflettori, ma per noi è
una magra consolazione" spiega un trader milanese. "Non
dimentichiamo che quello italiano resta il mercato più liquido
nella periferia e quando il mood è negativo si comincia sempre a
vendere quello che è più facile vendere, appunto l'Italia".	
    A metà seduta, su piattaforma Tradeweb, lo spread di
rendimento tra Btp e Bund decennali si colloca a 395 punti base,
dai 390 della chiusura di venerdì, dopo una puntata in area 405
in mattinata.	
    "Fino a marzo si era vista una vera forza del mercato
secondario, ora la situazione è quella degli ultimi mesi del
2011, con bassi volumi e forte volatilità intra-day".	
    Il rendimento sul decennale spagnolo si
riporta oggi per la prima volta dall'inizio del 2012 sopra quota
6%, mentre lo spread Spagna/Italia viaggia ormai
sui 60 punti base, ai massimi da fine giugno/inizio luglio
dell'anno scorso.	
    Il rendimento sul dieci anni tedesco ha invece
toccato nel corso della seduta il nuovo minimo storico
dell'1,628%.	
    "Siamo su rendimenti di Bund imbarazzanti" commenta un
secondo trader. "Certo possono scendere ancora, ma tendono ormai
a rimanere fermi, quindi ogni movimento di spread è un movimento
della periferia" spiega un secondo trader, che tuttavia ritiene
al momento improbabile interventi della Bce.	
    "Credo che ci si sia resi conto che interventi giornalieri
di acquisto abbiano effetti molto minori rispetto ai
finanziamenti a lungo termine" aggiunge l'operatore. "Per ora la
Bce starà ferma, ma se i rendimenti di Italia e Spagna dovessero
risalire sopra il 6,5%, probabilmente un'altra operazione a tre
anni diventa una possibilità".	
                           	
=========================== 12,25 ===========================   	
FUTURES BUND GIUGNO       140,31   (-0,05)         	
FUTURES BTP GIUGNO        101,11   (-0,29)           	
BTP 2 ANNI  (NOV 13)   98,345  (+0,411) 3,377%     	
BTP 10 ANNI (MAR 22)  96,142  (-0,355) 5,586%     	
BTP 30 ANNI (SET 40)  85,361  (-0,486) 6,182%     	
          	
========================= SPREAD (PB)========================== 	
                                                   	
                                               ULTIMA CHIUSURA  	
TREASURY/BUND 10 ANNI    35             35      	
BTP/BUND 2 ANNI           324            286    	
BTP/BUND 10 ANNI        395            390      	
 livelli minimo/massimo             394,6-405,1     372,6-391,6 	
BTP/BUND 30 ANNI        381            376    	
SPREAD BTP 10/2 ANNI                    220,9          254,8    	
SPREAD BTP 30/10 ANNI                    59,6           60,6   	
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