13 aprile 2012 / 15:03 / 5 anni fa

Def, in documento anche risposta a Ue su squilibri macro

ROMA/MILANO, 13 aprile (Reuters) - I tecnici del ministero dell'Economia lavoreranno anche nel fine settimana per rimodulare le cifre da inserire nel Documento di economia e finanza (Def) il cui esame è stato rimandato a una riunione 'ad hoc' fissata per lunedì 16, con uno slittamento rispetto all'ipotesi di discuterlo oggi.

Il Def va inviato entro fine mese alla Commissione europea insieme al Programma di stabilità e al Programma nazionale di riforme, ma il tentativo è di mandarlo con diversi giorni di anticipo.

Per la prima volta quest'anno nei documenti per l'Europa ci sarà anche una sezione dedicata agli interventi che il governo intende mettere in campo per correggere gli squilibri macroeconomici evidenziati da Bruxelles. Si tratta di nuovo ambito del monitoraggio europeo inserito per evitare che il percorso divergente di un'economia della zona euro si protragga e porti a una nuova crisi come quella che è deflagrata in Grecia.

Non è, comunque, l'aggiunta di questo capitolo che ha allungato i tempi per preparare il Def e gli altri documenti attesi da Bruxelles. Si lavora, invece, sulle ricadute di un andamento dell'economia peggiorato notevolmente dal quarto trimestre 2011 - una contrazione di 1,3% dovrebbe essere la stima aggiornata per il Pil 2012 - e su una revisione della spesa per interessi su tutto l'arco previsionale.

"Si stanno rifacendo tutti i conti", spiega una fonte vicina al ministero. "L'obiettivo di deficit 2012 e il pareggio di bilancio per il 2013 dovrebbero essere confermati".

L'Italia si è impegnata a raggiungere il pareggio di bilancio l'anno prossimo, passando attraverso una riduzione del deficit 2012 a 1,6% del Pil da 3,8% del 2011.

Spostare anche solo di qualche decimo l'asticella del deficit 2012 sembra molto rischioso dopo che la Spagna è tornata sotto il fuoco della speculazione per aver rivisto al rialzo l'obiettivo dell'anno in corso, pur avendo confermato il target di finanza pubblica per il 2013.

UE A CACCIA DI DIVERGENZE

Dall'analisi dei documenti inviati dal governo italiano - Def, Programma di stabilità e Programma nazionale di riforma - scaturirà la raccomandazione dell'esecutivo Ue all'inizio di giugno, che sarà poi messa al vaglio politico dei ministri finanziari europei nell'Ecofin. Il giudizio non sarà solo sui conti, ma anche sulla convergenza o meno di un'economia rispetto ai partner della moneta unica.

"Sarà la prima volta dell'analisi relativa agli squilibri macroeconomici", dice una fonte tecnica.

L'esame degli squilibri all'interno dell'Unione europea parte con dodici paesi - tra cui l'Italia - sotto early warning, che dovranno rendere conto degli interventi messi in campo o in fase di studio per correggere una deriva giudicata pericolosa.

Il preallarme suonato dalla Ue per l'Italia a febbraio riguardava la perdita di competitività sui mercati internazionali e l'alto livello del debito pubblico.

"Significativo deterioramento nella competitività da metà degli anni '90, che emerge anche da una perdita persistente di quote di mercato per l'export. Mentre l'indebitamento del settore privato è relativamente contenuto, il livello del debito pubblico è una preoccupazione, specialmente data la bassa performance di crescita e le debolezze strutturali", recitava il documento della Commissione di febbraio preparato per la procedura sugli squilibri.

(Francesca Landini, Giuseppe Fonte)

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