Aumento spread Italia, Spagna per mutate valutazioni crescita Ue- Bce

giovedì 12 aprile 2012 10:23
 

ROMA, 12 aprile (Reuters) - L'aumento dei rendimenti registrati dai titoli di Stato spagnoli e italiani rispetto al Bund tedesco riflette le mutate prospettive di crescita dell'Eurozona.

Lo scrive la Bce nel bollettino economico di aprile.

"Per la maggior parte dei paesi dell'area dell'euro, i differenziali di rendimento delle obbligazioni sovrane a dieci anni rispetto ai titoli di Stato tedeschi hanno mostrato la tendenza a un ulteriore restringimento, ancorché piuttosto marginale, nel periodo in rassegna. Tuttavia, i differenziali per la Spagna e l'Italia sono aumentati, come anche per i Paesi Bassi, seppur in misura meno marcata", scrive la Bce nel bollettino.

"Se da un lato l'innalzamento osservato per quest'ultimo paese può riflettere una normalizzazione dei premi di liquidità che avevano interessato gli emittenti con rating AAA al culmine delle turbolenze nell'area dell'euro verso la fine del 2011, dall'altro l'aumento riscontrato in Italia e in Spagna nella seconda parte del mese si è verificato sullo sfondo di una riconsiderazione delle prospettive per la crescita nell'area dell'euro".

La Bce fornisce anche un'analisi di vulnerabilità dei debiti sovrani mettendo in guardia gli Stati come l'Italia che hanno quantità elevate di titoli in scadenza nel breve termine.

"In genere, i paesi con una notevole quota di debito in scadenza nel breve termine sono particolarmente vulnerabili a improvvise variazioni dei tassi di interesse e del clima di mercato", si osserva nel rapporto.

"Si stima che nel 2011 il rapporto debito/Pil in Grecia, Italia, Irlanda e Portogallo abbia raggiunto livelli molto elevati, pressoché pari o superiori al 100%. In genere, i paesi con una notevole quota di debito in scadenza nel breve termine sono particolarmente vulnerabili a improvvise variazioni dei tassi di interesse e del clima di mercato", si legge nel bollettino.

I dati citati dalla Bce indicano nel 2012 un fabbisogno di rifinanziamento pubblico particolarmente rilevante pari o superiore al 20% del Pil per Grecia e Cipro (che necessitano solo in parte di un finanziamento sul mercato) nonché per Belgio, Spagna, Francia, Italia, Paesi Bassi e Portogallo.

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