SCHEDA - Lavoro, il ddl di riforma varato dal governo

giovedì 5 aprile 2012 16:25
 

(Rimanda con dettagli da testo ufficiale)

di Francesca Piscioneri

ROMA, 5 aprile (Reuters) - Ecco i contenuti del disegno di legge di riforma del mercato del Lavoro illustrato ieri dal governo dopo l'accordo con i partiti di maggioranza. Il testo, al vaglio del Capo dello Stato, sarà poi depositato in Parlamento per avviare l'iter di approvazione che, negli auspici del premier Mario Monti, dovrebbe arrivare entro l'estate. I contenuti possono essere dunque ancora modificati.

La principale novità rispetto al testo licenziato il 23 marzo dal Consiglio dei ministri riguarda i licenziamenti. Sarà possibile ottenere il reintegro dal giudice anche per i licenziamenti economici qualora ne sia provata l'insussistenza. Nella prima versione, in questo caso era previsto solo un indennizzo. Le modifiche all'articolo 18 entreranno in vigore non appena la legge sarà licenziata dalle Camere.

La durata dell'indennizzo è stata ridotta da 12 a 24 mensilità rispetto alle 15-27 del precedente testo.

In elaborazione poi una delega per riformare il mercato del lavoro anche nel settore pubblico.

I nuovi ammortizzatori, estesi anche ad apprendisti e artisti-dipendenti, andranno a regime nel 2017 e saranno finanziati con risorse a partire da 1,7 miliardi nel 2013, cifra cifra che sale progressivamente negli anni fino al 2021, quando i costi si stabilizzano a 2,225 miliardi.

Ecco la normativa in vigore oggi confrontata con le novità che saranno introdotte appena la riforma diventerà legge.

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