PUNTO 1-Lavoro, bene riconquista reintegro ma restano mobilitazioni - Cgil

giovedì 5 aprile 2012 15:47
 

(cambia titolo e lead aggiornando con nota segreteria Cgil)

ROMA, 5 aprile (Reuters) - La Cgil giudica positivamente la reitroduzione del diritto al reintegro anche per i licenziamenti economici insussistenti, inserita nella nuova formulazione della riforma del mercato del lavoro, ma conferma le proprie iniziative di mobilitazione.

Lo rende noto un comunicato della segreteria del sindacato guidato da Susanna Camusso.

"La riconquista dello strumento del reintegro nel caso di licenziamenti economici insussistenti è un risultato positivo che ripristina un principio di civiltà giuridica", sostiene la Cgil che pure lamenta la mancanza nella riforma di una prospettiva di crescita e la mancata universalità nella estensione degli ammortizzatori e conferma che il Direttivo "definirà il calendario e le modalità della prosecuzione della mobilitazione".

La Cgil ha annunciato otto ore di sciopero generale contro la maggiore flessibilità di licenziamento introdotta dal disegno di legge messo a punto dal ministro del Lavoro Elsa Fornero.

Alla luce di questi rilievi la segreteria propone a Cisl e Uil di presidiare la discussione sul Ddl al fine di migliorarlo a partire da precarietà e ammortizzatori; ridurre la pressione fiscale sul lavoro dipendente e i pensionati; ottenere provvedimenti per la crescita economica e la creazione di posti di lavoro.

In precedenza, una nota diffusa da Nicola Nicolosi, segretario nazionale della Cgil e coordinatore dell'area programmatica Lavoro e società, diceva che: "dalla lettura del testo emerge un passo indietro che non è però sufficiente a ritirare lo stato di agitazione e gli scioperi conseguenti".

"Deve infatti proseguire la mobilitazione in difesa dell'articolo 18, per il mantenimento del reintegro anche in caso di licenziamento per motivi disciplinari ed economici senza giusta causa e giustificato motivo", aggiunge la nota.

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