Lavoro, riforma costa 1,7 mld in 2013, 2,23 mld a regime in 2021

giovedì 5 aprile 2012 15:20
 

ROMA, 5 aprile (Reuters) - Il governo stima in 1,7 miliardi gli oneri della riforma del mercato del lavoro nel 2013, cifra che sale progressivamente negli anni fino al 2021, quando i costi si stabilizzano a 2,225 miliardi.

L'articolo sulla copertura finanziaria stima gli oneri del disegno di legge in 1,719 miliardi di euro nel 2013, 2,921 miliardi nel 2014, 2,501 miliardi nel 2015, 2,482 miliardi nel 2016, 2,038 miliardi nel 2017, 2,142 miliardi nel 2018, 2,148 miliardi nel 2019, 2,195 miliardi nel 2020 e 2,225 miliardi di euro "annui a decorrere dall'anno 2021".

Nel capitolo dedicato alle coperture il provvedimento prevede che, dal primo luglio 2013, l'addizionale comunale sui diritti di imbarco dei passeggeri sugli aerei salga di due euro.

Lo sconto forfettario riconosciuto dal Testo unico delle imposte dirette per la tassazione Irpef dei canoni di affitto scende dal 15 al 5%.

La deduzione delle spese sulle auto aziendali in uso ai dirigenti si riduce al 27,5% dall'attuale 40%, quella per i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti dal 90 al 70%.

L'Inps e l'Inail dovranno adottare "misure di razionalizzazione organizzativa" pari a 90 milioni di euro annui dal 2013, 18 e 72 milioni rispettivamente. I Monopoli di Stato contribuiranno con 10 milioni annui sempre dal 2013.

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