Lavoro, per Cgil compromesso su riforma non basta per revocare scioperi

giovedì 5 aprile 2012 13:57
 

ROMA, 5 aprile (Reuters) - Per la Cgil il compromesso raggiunto da Mario Monti sulla modifica dell'articolo 18 non basta per revocare gli scioperi programmati dal primo sindacato italiano contro la riforma del mercato del lavoro presentata dal governo.

E' quanto si legge in una nota diffusa da Nicola Nicolosi, segretario nazionale della Cgil e coordinatore dell'area programmatica Lavoro e società, dopo che il governo ha reintrodotto nel disegno di legge la possibilità di reintegro del lavoratore nel posto di lavoro in caso di illegittimo licenziamento per motivi economici.

La Cgil ha annunciato otto ore di sciopero generale contro la maggiore flessibilità di licenziamento introdotta dal disegno di legge messo a punto dal ministro del Lavoro Elsa Fornero.

"Dalla lettura del testo emerge un passo indietro che non è però sufficiente a ritirare lo stato di agitazione e gli scioperi conseguenti", dice il sindacalista che è il primo a commentare il ddl in casa Cgil.

"Deve infatti proseguire la mobilitazione in difesa dell'articolo 18, per il mantenimento del reintegro anche in caso di licenziamento per motivi disciplinari ed economici senza giusta causa e giustificato motivo", aggiunge la nota.

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