PUNTO 1 - Debito, non in programma rinegoziazione derivati - Grilli

mercoledì 4 aprile 2012 19:00
 

(Aggiunge altre dichiarazioni Grilli e contesto)

ROMA, 4 aprile (Reuters) - Il ministero dell'Economia non ha in programma di rinegoziare il suo portafoglio in derivati.

Lo ha detto il vice ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, al termine di un'audizione alla Camera.

"Non penso, non abbiamo in programma operazioni di questo genere", ha detto Grilli.

Il Tesoro ha un portafoglio in derivati pari a circa 160 miliardi di euro, quasi il 10% del debito pubblico italiano.

I derivati stipulati da Tesoro ed enti locali hanno aumentato gli interessi sul debito di oltre 6 miliardi tra il 2006 e il 2011.

"Usiamo i derivati solo per due ragioni: garantirci sui rischi di cambio e proteggerci dalla volatilità dei tassi di interesse. Tutto il resto di un mondo gigantesco di derivati che altri usano come fonte di reddito non ne abbiamo", ha aggiunto il vice di Mario Monti al ministero dell'Economia.

Il 3 gennaio Morgan Stanley ha ottenuto dal Tesoro la chiusura di due interest rate swap e di due swaption in conseguenza di una clausola di "Additional termination event" presente nel contratto quadro (Isda master agreement).

Per chiudere la posizione l'Italia ha dovuto versare alla banca 2,6 miliardi di euro circa, pari al valore dei flussi futuri scontati al presente (mark to market).   Continua...