PUNTO 1-Lavoro, governo cambia, possibile reintegro per licenziamenti economici

mercoledì 4 aprile 2012 19:07
 

* Sui licenziamenti economici reintegro se "manifesta insussitenza"

* Indennizzo sarà compreso fra 12 e 24 mensilità contribuzione

* Rito speciale per le conbtroversie per ridurre ricorso al giudice (Accorpa pezzi diversi, aggiunge background)

ROMA, 4 aprile (Reuters) - Il governo di Mario Monti ha allentato la sua iniziale proposta di modifica dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori prevedendo la possibilità del reintegro anche nel caso di licenziamenti per motivi economici, qualora il giudice ne decreterà l'insussistenza.

L'annuncio è arrivato oggi dal ministro del Welfare, Elsa Fornero, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio, Mario Monti.

"Per il licenziamento per cause economiche il nostro ddl prevede che nel caso di manifesta infondatezza, anzi insussistenza, il giudice possa decidere il reintegro", ha spiegato il ministro Fornero.

Nella proposta iniziale annunciata il mese scorso era previsto che nel caso di illegittimità del licenziamento per motivi economici il giudice potesse solo decidere un indennizzo.

Restano invariate le norme previste per i licenziamenti discriminatori, per i quali già oggi è previsto il reintegro, e per quelli disciplinari per i quali sarà il giudice a decidere tra reintegro e indennizzo.

La Fornero ha chiarito che l'indennizzo, sia per i licenziamenti economici che per quelli disciplinari, sarà compreso tra i 12 e i 24 mesi, in base alla tipologia di azienda e all'anzianità del lavoratore.   Continua...