Lavoro, Monti e Fornero oggi presentano riforma

mercoledì 4 aprile 2012 12:28
 

ROMA, 4 aprile (Reuters) - Il presidente del Consiglio, Mario Monti, e il ministro del Welfare, Elsa Fornero, terranno oggi alle 16,00 una conferenza stampa per illustrare 'La riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita'.

Lo rende noto un comunicato di Palazzo Chigi.

Il governo ha dunque trovato la quadratura del cerchio dopo le riunioni intercorse ieri per diverse ore tra Monti e i leader dei partiti di maggioranza.

Stamani il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha dichiarato intervenendo a un workshop dell'Abi: "Ieri si è fatto un importante passo in avanti" sul mercato del lavoro.

Da capire come il governo abbia sciolto il nodo dell'articolo 18; su contratti e ammortizzatori infatti l'esecutivo aveva già raggiunto un punto di equilibrio con imprese e sindacati.

Secondo fonti politiche Monti - che stamani in una intervista a La Stampa ha detto che non ci saranno "modifiche significative" sui licenziamenti - avrebbe aperto alla possibilità di orientarsi sul modello tedesco in caso di uscite dal lavoro per ragioni economiche, come caldeggiato dal Pd pressato dalla Cgil che ha già annunciato uno sciopero generale per maggio.

In sostanza qualora l'azienda volesse licenziare un singolo lavoratore adducendo ragioni di tipo economico si tenterà prima una conciliazione con la mediazione del sindacato e solo successivamente il lavoratore deciderà se ricorrere al giudice. L'obiettivo è quello di ridurre il numero di controversie in tribunale anche alla luce della durata delle cause di lavoro che oggi in casi estremi arriva anche a diversi anni.

Qualora non si trovasse un accordo starà al giudice decidere se sussista la ragione economica, ed eventualmente assegnare un indennizzo al lavoratore, oppure rendere nullo il licenziamento aprendo la strada al reintegro. Due i cambiamenti rispetto al ddl licenziato dal Consiglio dei ministri 'salvo intese': l'onere della prova non spetterebbe più al lavoratore ma all'azienda e la decisione finale tra indennizzo e reintegro sarà del giudice.

Una modifica in tal senso troverebbe anche il consenso della Cgil, mentre il futuro presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha dichiarato che non farà barricate sui licenziamenti.   Continua...