April 2, 2012 / 5:39 AM / 5 years ago

SCHEDA - Ecofin Copenhagen rafforza il firewall, rimanda su Bce

5 IN. DI LETTURA

COPENHAGEN, 2 aprile (Reuters) - L'Ecofin informale che si è svolto a Copenhagen il 30 e il 31 marzo ha varato il rafforzamento del 'muro taglia-fiamme' contro il contagio finanziario nella zona euro, mentre ha rimandato la decisione sulle nomine di diverse istituzioni europee e ha aggiornato i negoziati su banche, agenzie di rating e tassa sulle transazioni finanziarie. Qui di seguito in sintesi le scelte dei ministri finanziari europei.

Piu' Risorse Per Il Firewall Europeo

La capacità di prestito combinata tra i due fondi salva-stati Efsf ed Esm sale a 700 miliardi di euro da 500 miliardi, assicurando che la disponibilità di mezzi freschi per eventuali nuovi programmi di aiuto sia 500 miliardi di euro sin dall'inizio della vita del nuovo fondo Esm, in caso di emergenza.

I 700 miliardi si ottengono sommando ai 500 miliardi, di cui verrà dotato il nuovo European stability mechanism tramite il versamento graduale del suo capitale 'paid-in', i 200 miliardi di euro che il veicolo temporaneo (Efsf) ha già promesso per i piani di sostegno a Grecia, Irlanda e Portogallo. Parte dei 700 miliardi di dotazione combinata non è quindi spendibile per eventuali nuovi interventi. Per questo motivo i ministri delle Finanze della zona euro hanno deciso che, mentre l'Esm riceverà i pagamenti del proprio capitale 'paid-in' per raggiungere a regime una capacità effettiva di prestito di 500 miliardi, in caso di emergenza sarà possibile attingere alle risorse ancora non utilizzate all'interno dell'Efsf.

I ministri hanno anche sancito l'accelerazione delle quote di capitale dell'Esm, prevedendo che tutti i paesi contributori versino due quote nel 2012, due nel 2013 e l'ultima a metà del 2014. In origine era stato previsto, invece, il pagamento di cinque quote annuali.

La parola passa ora ai paesi G20 che avevano posto il rafforzamento del firewall europeo come precondizione per dare via libera a un aumento delle risorse anti-crisi del Fondo monetario internazionale.

Per una scheda in lingua inglese dedicata interamente al firewall europeo cliccare su

Tassa Su Transazioni Finanziarie

I ministri delle Finanze europei hanno discusso la proposta tedesca di applicare la tassa sulle transazioni finanziarie in una fase iniziale solo agli scambi sulle azioni escludendo, quindi, le negoziazioni di obbligazioni e derivati. Non si è arrivati a una decisione finale per applicare questo tipo di prelievo e la presidenza danese della Ue ha annunciato che si studieranno diverse alternative per riaprire, poi, il dibattito in sede europea.

Nomina Bce Ed Altre Cariche

L'Eurogruppo ha rimandato a metà aprile la decisione sulla candidatura del successore di Jose Manuel Gonzalez-Paramo nel consiglio esecutivo della Banca centrale europea. Il favorito rimane, per ora, il banchiere centrale lussemburghese Yves Mersch anche se la sua nomina sembra dipendere da cosa verrà deciso riguardo alla presidenza dell'Eurogruppo, posizione coperta dal premier lussemburghese Jean-Claude Juncker in scadenza a giugno. Da decidere ci sono poi anche la presidenza della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e quella del veicolo Esm.

Meccanismi Di Risoluzione Di Crisi Bancaria

La Commissione europea ha deciso di aspettare un altro mese prima di presentare la sua proposta finale sui meccanismi di risoluzione delle crisi bancarie, ovvero gli strumenti che dovrebbero scattare nel caso di crisi di un'istituzione creditizia transnazionale.

La Commissione sostiene, tra le altre cose, l'introduzione di una regola del bail-in che imporrebbe ai possessori di obbligazioni emesse da un istituto in crisi di assumersi parte delle perdite della banca in caso di salvataggio. Tra i meccanismi di risoluzione ci sarebbe, poi, l'obbligo per le banche con rilevanza sistemica di redigere una sorta di testamento che scatti in caso di salvataggio e/o ristrutturazione.

Norme Sulle Agenzie Di Rating

I ministri delle Finanze europei hanno discusso la proposta della Commissione sulle agenzie di rating. Ha trovato opposizione l'idea - portata avanti dall'esecutivo Ue - che le società che emettono debito debbano far ruotare le agenzie di rating che utilizzano per valutare il proprio merito di credito.

(Francesca Landini)

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