Calcio, indebitamento netto Serie A +14% a 2,6 mld euro

giovedì 29 marzo 2012 17:07
 

MILANO, 29 marzo (Reuters) - Le società calcistiche di serie A nella stagione 2010-2011 hanno aumentato il loro indebitamento del 14% rispetto al 2009-2010, portandolo a 2,6 miliardi di euro dai precedeti 2,3 miliardi.

È uno dei dati contenuti nel Report Calcio 2012, uno studio sul calcio italiano presentato oggi da Figc, Arel e Pricewaterhouse Coopers.

Le 20 squadre di Serie A hanno registrato un aumento dei debiti finanziari, saliti al 35% dal 27% del 2009-2010 e un lieve incremento di quelli, passati al 16% dal 15% della stagione precendente. Crescono anche i debiti verso altre società calcistiche, al 21% dal 12% della precedente stagione.

Il patrimonio netto della massima serie nell'ultima stagione si è più che dimezzato, secondo il report, passando a 150 milioni da 354 milioni (-57,6%), principalmente a causa delle perdite di esercizio registrate dai club di prima fascia.

Lo studio - disponibile sul sito della Figc - quantifica in 1 miliardo l'apporto complessivo che il calcio italiano ha dato al fisco nel 2009: l'85% del totale (875 milioni) deriva dal contributo fiscale e previdenziale delle società professionistiche italiane, mentre i rimanenti 155 milioni di euro sono relativi al gettito erariale derivante dalle scommesse sul calcio.

La perdita netta prodotta dal calcio professionistico italiano è pari a 428 milioni di euro, in aumento di 80 milioni di euro rispetto alla stagione precedente (+23,2%), solo 19 sui 107 club analizzati hanno riportato un utile (+18%) mentre il numero complessivo di spettatori che ha assistito agli incontri dei campionati professionistici italiani è in calo del 4,4% rispetto alla stagione precedente.

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