Btp in difficoltà dopo aste, pesa Monte Paschi

giovedì 29 marzo 2012 13:00
 

MILANO, 29 marzo (Reuters) - Seduta claudicante per il
secondario italiano, dopo aste discrete e sulla notizia delle
perdite di Mps. Una difficoltà che si accompagna a un ritorno di
avversione al rischio e che interessa comunque le periferie
della zona euro, coinvolgendo in particolare la Spagna. 	
    "Le aste non sono andate così male, ma c'è un ritorno di
avversione al rischio e lo spread è schizzato sui risultati di
Monte Paschi" dice un trader italiano. "C'è pressione sul
potenziamento del firewall in vista dell'Ecofin di domani", dice
il trader in riferimento all'ipotesi di combinazione di Efsf e
Esm che  permetterebbe di erigere un muro contro il rischio di
un nuovo contagio della crisi finanziaria all'interno dell'area
euro, per quanto temporaneo, superiore ai 500 miliardi
attualmente previsti.	
    Stamane si è appreso che Banca Mps ha chiuso il 2011 con una
perdita netta contabile di 4,69 miliardi di euro dopo aver
svalutato avviamenti per 4,26 miliardi legati principalmente
alle acquisizioni di Antonveneta e Biverbanca e dopo 1,3
miliardi di rettifiche su crediti. 	
   Oggi il tesoro ha collocato 8 miliardi di euro in Btp a 5 e
10 anni e in CCTeu. 	
     "E' stato collocato tutto l'importo dei Btp e quasi tutto
quello dei CCTeu, e questo è indubbiamente positivo. I
bid-to-cover sono stati dignitosi e i tassi sono calati ancora
un po'", dice Alessandro Giansanti di Ing.	
     "Il mercato non sembra aver reagito così positivamente in
termini di rendimento, ma gli importi assegnati per i BTP sono
stati al massimo della forchetta. Quindi la domanda è buona per
i Btp assolutamente ben biddati. I movimenti registrati sul
secondario dai titoli in asta dopo il collocamento rientrano
assolutamente nella normale volatilità giornaliera. Le aste sono
andate comunque bene", dice Sergio Capaldi di Intesa Sanpaolo.  	
    	
    SPREAD AMPLIANO SU TUTTA LA CURVA, MOLTO LARGO SU 5 ANNI	
    Il differenziale fra i tassi dei titoli di riferimento
decennali italiano e tedesco si è spinto fino a 339
 punti base, il massimo dalla fine di febbraio.
Il decennale marzo 22 secondo i dati Tradeweb è arrivato a
rendere 5,242%.  	
    I differenziali appaiono in ampliamento su tutta la curva,
ma particolarmente ampio è lo spread fra i quinquennali di
riferimento italiano e tedesco che quota 345 punti base, oltre
lo spread fra i decennalie ai li velli di quello fra i
trentennali, dopo un picco di seduta a 356 punti base
.	
   Il Cds italiano sulla scadenza quinquennale è salito di 14
punti  base a 379 punti base, secondo i dati Markit.	
    Anche il decennale spagnolo ha registrato un rialzo del
rendimento fino a 5,463%. Il Cds spagnolo è salito
di 10 punti base a 432. 	
	
 ========================= 12,50============================    	
FUTURES BUND GIUGNO       138,22   (+0,36)         	
FUTURES BTP GIUGNO        104,07   (-0,56)           	
BTP 2 ANNI  (NOV 13)   99,590  (-0,187) 2,532%     	
BTP 10 ANNI (MAR 22)  99,111  (-0,562) 5,180%     	
BTP 30 ANNI (SET 40)  88,138  (-0,757) 5,947%     	
          	
========================= SPREAD (PB)========================== 	
                                                   	
                                               ULTIMA CHIUSURA  	
TREASURY/BUND 10 ANNI    37             34      	
BTP/BUND 2 ANNI           234            219    	
BTP/BUND 10ANNI         337            327      	
 livelli minimo/massimo             325,5-338,8     317,3-330,1 	
BTP/BUND 30 ANNI        345            339    	
SPREAD BTP 10/2 ANNI                    264,8          271,1    	
SPREAD BTP 30/10 ANNI                    76,7           77,7   	
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