PUNTO 1-Italia,riforma mercato lavoro necessaria,valuteremo testo-Ue

mercoledì 28 marzo 2012 13:11
 

(Riscrive, aggiunge contesto)

MILANO/BRUXELLES, 28 marzo (Reuters) - La riforma del mercato del lavoro italiano è necessaria per aumentare la competitività del Paese, assicurando migliori prospettive per l'occupazione e la crescita.

Mentre in Italia prosegue il dibattito sul provvedimento, e in particolare sull'articolo 18, Bruxelles, per bocca del commissario al Lavoro Laszlo Andor, rinnova l'invito ad affrontare il "problema della segmentazione del mercato del lavoro rivedendo alcuni aspetti della normativa che protegge gli occupati e l'attuale frammentario sistema di sussidi alla disoccupazione".

Laszlo assicura che la Commissione esaminerà con attenzione il testo della riforma, nella cui scrittura è impegnata in questi giorni il ministro del Lavoro Elsa Fornero.

La settimana scorsa l'esecutivo ha varato 'salvo intese' un disegno di legge che, tra l'altro, rende più costosa l'instaurazione di contratti di lavoro a tempo determinato, allarga il numero dei lavori coperti da sussidio in caso di perdita d'impiego e prevede la modifica l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, escludendo il reintegro in caso di licenziamento per motivi economici.

Un punto, quest'ultimo, contestato duramente dalla Cgil, pronta allo sciopero generale, e che il Partito democratico vuole cambiare in Parlamento.

"La riforma adottata dal governo ha l'ambizione di indirizzare in maniera complessiva le rigidità e le asimmetrie della normativa a tutela degli occupati muovendosi verso un più integrato sistema di ammortizzatori sociali. Questo dovrebbe assicurare un miglior equilibrio in ingresso e uscita dal mercato del lavoro", riconosce intanto il commissario, che auspica una rapida adozione in Parlamento.

"La responsabilità di una rapida adozione di una riforma effettiva ora è del Parlamento. E' importante che l'obiettivo e l'ambizione del testo finale sia proporzionato alle sfide del mercato del lavoro italiano... è centrale che il testo finale incentivi una maggiore dinanismo del mercato del lavoro" conclude il commissario europeo.

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