Pareggio bilancio in Costituzione a ultimo passaggio in Senato

lunedì 26 marzo 2012 15:50
 

ROMA, 26 marzo (Reuters) - L'aula del Senato avvia giovedì 29 marzo l'esame in seconda lettura del disegno di legge che introduce dal 2014 il principio del pareggio di bilancio nella Costituzione italiana.

Con il via libera dei senatori il provvedimento diventerà legge, essendo già stato approvato in prima deliberazione da entrambi i rami del Parlamento e in seconda lettura dalla Camera.

Il disegno di legge dà attuazione a uno degli impegni assunti prima dal precedente governo di Silvio Berlusconi e poi confermato dall'esecutivo di Mario Monti per rassicurare i mercati sulla sostenibilità del debito pubblico italiano.

Il nuovo articolo 81 della Costituzione vincola il bilancio dello Stato all'"equilibrio tra le entrate e le spese, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico".

Il ricorso all'indebitamento viene comunque consentito "solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali".

Sarà una successiva legge, da approvare a "maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera", a definire le gravi recessioni economiche, le crisi finanziarie e le gravi calamità naturali che, in quanto "eventi eccezionali", consentiranno il ricorso all'indebitamento.

La stessa legge istituirà presso le Camere un nuovo organismo di controllo del bilancio pubblico strutturato sul modello del Congressional budget office (Cbo) previsto negli Stati Uniti.

Il Cbo all'italiana avrà "compiti di analisi e verifica degli andamenti di finanza pubblica e di valutazione dell'osservanza delle regole di bilancio", prevede il disegno di legge costituzionale.

(Giuseppe Fonte)

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