PUNTO 3-Lavoro, Pd dice che vuole modifiche ma non strappo col governo

lunedì 26 marzo 2012 17:29
 

(Aggiorna con voto a unanimità su relazione Bersani)

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA, 26 marzo (Reuters) - Il Partito democratico non intende minare la stabilità del governo di Mario Monti, nonostante al suo interno appaia maggioritaria una posizione diversa sulla riforma del mercato del lavoro.

Lo ha detto oggi la capogruppo del partito al Senato, Anna Finocchiaro.

"Non c'è rischio di strappo con il governo", ha detto la dirigente del Pd, mentre era in corso la direzione del partito, spiegando che il Pd vuole cambiare una ingiustizia ma non punta a far impantanare il provvedimento in Parlamento.

Nel pomeriggio, poi, i dirigenti democratici hanno votato all'unanimità la relazione del segretario Pier Luigi Bersani, che ha chiesto modifiche al provvedimento nel corso dell'esame parlamentare.

"Siamo assolutamente responsabili e non ci saranno problemi di tempo se non quelli fisiologici per consentire una valutazione approfondita del provvedimento e di quelle che saranno le ripercussioni dell'entrata in vigore sul mercato del lavoro", ha detto la Finocchiaro.

A quattro mesi dal suo insediamento Monti affronta la prova più difficile sulla riforma dell'articolo 18 che nella versione approvata venerdì dal governo prevede nel caso licenziamenti per motivi economici illeciti solo la possibilità di indennizzo per il lavoratore e non anche il reintegro.

La Cgil ha già indetto otto ore di sciopero generale e sia il Pd che gli altri sindacati chiedono modifiche al progetto del governo che vanno nella direzione di reintrodurre la possibilità di reintegro anche per i licenziamenti per motivi oggettivi.   Continua...