PUNTO 2 - Tesoro, Vincenzo La Via nuovo direttore generale

venerdì 23 marzo 2012 17:42
 

(aggiunge conferma nel titolo, riscrive lead, aggiunge dettagli, background)

MILANO, 23 marzo (Reuters) - Sarà Vincenzo La Via, oggi direttore finanziario della Banca mondiale, il nuovo direttore generale del Tesoro italiano.

Il governo, in particolare con il sostegno del premier e ministro dell'Economia Mario Monti, colma così il lungo vuoto che ha caratterizzato questo delicato ruolo, scegliendo un profilo che unisce le competenze in tema di stabilità finanziaria internazionale a quelle di gestione del debito.

La Via, che proprio lunedì 26 festeggerà con questo nuovo incarico i suoi 55 anni, ha infatti un passato più lontano - dal 1994 al 2000 - proprio al Tesoro nel ruolo di direttore per la gestione del debito pubblico. In questa posizione è stato impegnato nel ridurre il costo del debito, nell'aumentare la capacità di resistenza agli shock sui tassi di interesse e, non ultimo per importanza, a preparare l'ingresso nell'euro.

A questo unisce l'esperienza più recente, dal 2005 a oggi, alla Banca Mondiale dove si è occupato di solidità finanziaria, disciplina di bilancio e sostenibilità finanziaria dell'istituzione internazionale che ha anche rappresentato al Financial Stability Board.

Volendo trarne un'indicazione è una scelta che privilegia quindi i nodi centrali - debito e sostenibilità finanziaria - con cui si è confrontato il Tesoro negli ultimi tempi a scapito, forse, di un'altra stagione di provvedimenti straordinari, come fu l'epoca delle privatizzazioni, per l'abbattimento del debito.

Con la nomina di La Via, anticipata stamane da una fonte governativa e confermata poi dalla nota di Palazzo Chigi, viene così accantonata la possibilità di una scelta interna - quella di Maria Cannata, fresca di successo da Btp Italia - che avrebbe tuttavia lasciato vacante una posizione delicata che l'interessata per prima si era dichiarata a mantenere.

La Via, da tempo nella rosa dei favoriti, succede così nel ruolo di DG ricoperto dal 2005 a quattro mesi fa da Vittorio Grilli, vice-ministro e ministro in pectore dell'Economia.

Ora per i due, accomunati non solo dall'età, ma anche dal lavoro sotto il direttore generale Mario Draghi nell'epoca - 1994/2000 - delle grandi privatizzazioni a riduzione del debito, si apre una nuova stagione di lavoro in comune.   Continua...