Lavoro, Camusso: su Fiat partita aperta, Monti difenda investimenti italiani

mercoledì 21 marzo 2012 19:30
 

ROMA, 21 marzo (Reuters) - La Cgil ritiene che il premier Mario Monti dovrebbe difendere gli investimenti delle aziende italiane prima di cercare di attrarre quelli esteri e che la partita sul piano di investimenti della Fiat sia ancora aperta.

Lo ha detto oggi in conferenza il segretario della Cgil Susanna Camusso, a pochi giorni dal viaggio in Estremo Oriente del presidente del Consiglio.

"Noi pensiamo che il capo del governo di un Paese che dice che deve andare in giro per il mondo ad attrarre investimenti, i primi che dovrebbe difendere sono quelli delle aziende italiane", ha detto la Camusso.

"Crediamo che ci sia uno strano modo di interpretare la libertà di impresa indifferente agli interessi generali del Paese", ha aggiunto il leader del primo sindacato italiano.

La Camusso ha parlato anche di Fiat, commentando il riferimento che ieri Monti ha fatto all'Ad dell'azienda torinese Sergio Marchionne, parlando dei rapporti tra governo e imprese.

"Mi era sfuggito ma mi era giunto con molta chiarezza qualche giorno prima quando il presidente del Consiglio intervenne all'assemblea di Confindustria. Il concetto ci è noto e non abbiamo apprezzato", ha detto la Camusso.

"Per noi la partita su qual è il piano di investimenti della Fiat continua ad essere una partita aperta, così come più in generale vorremmo dire che noi continuiamo ad avere l'idea di un profondo declino del sistema industriale italiano. Per cui il continuo rinvio della fase crescita ci preoccupa, perché in realtà ci sarebbe uno straordinario bisogno di provare a invertire il ciclo recessivo in cui siamo", ha concluso il segretario della Cgil.

Nella conferenza stampa seguita all'incontro con le parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro, Monti ha ieri sera sottolineato che fa parte dell'attività del governo "definire i rapporti" con le imprese. Poi ha aggiunto: "Forse avrete sentito una dichiarazione dell'amministratore delegato della Fiat sul tema, oggi".

Nei giorni scorsi Monti era stato ancora più esplicito con una battuta, davanti a un uditorio confindustriale, 24 ore dopo avere ricevuto presidente e Ad del Lingotto a palazzo Chigi: "Chi gestisce la Fiat ha il diritto e il dovere di scegliere per i suoi investimenti e per le sue localizzazioni più convenienti".   Continua...