Lavoro, per licenziamenti disciplinari indennizzo o reintegro - Fornero

martedì 20 marzo 2012 18:18
 

ROMA, 20 marzo (Reuters) - Il governo conferma la volontà di modificare l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori sul modello tedesco, aprendo cioè ai licenziamenti per motivi economici - per i quali sarà possibile un indennizzo al lavoratore - e disciplinari - per i quali il giudice deciderà se reintegrare il lavoratore o risarcirlo con un indennizzo. Resta invariato il diritto al reintegro per i licenziamenti discriminatori.

Lo ha detto il ministro del Welfare, Elsa Fornero, nel corso dell'incontro governo-parti sociali a Palazzo Chigi sulla riforma del mercato del lavoro.

"Sulle discriminazioni non cambia nulla. Per licenziamenti disciplinari sarà previsto un indennizzo o il reintegro, per quelli economici un indennizzo", ha detto la Fornero secondo un tweet della Cgil.

"Per i licenziamenti disciplinari sarà previsto il rinvio al giudice che deciderà il reintegro nei casi gravi o una indennità con massimo 27 mensilità", ha aggiunto.

La Cgil si è sempre detta contraria ai licenziamenti per ragioni disciplinari, così come la Uil che ha chiesto di precisare quale tipo di condotta da parte del lavoratore possa rientrare in questa fattispecie per evitare abusi da parte delle imprese. Aperta al dialogo anche su questo aspetto la Cisl che teme che il governo possa agire d'imperio come sulle pensioni.

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