March 19, 2012 / 12:17 PM / 5 years ago

PUNTO 3-Lavoro, sindacati cercano quadra su art.18 da portare a Monti

5 IN. DI LETTURA

* Cgil e Uil contro licenziamenti disciplinari

* Fiom tiene la Camusso sulla corda: da domani scioperi

* Fornero: intesa con parti sociali darebbe "valore aggiunto"

* Possibile incontro stasera Fornero-sindacati (Aggiunge dettagli)

di Francesca Piscioneri

ROMA, 19 marzo (Reuters) - Dopo le prese di posizione del fine settimana che hanno fatto tornare in salita la trattativa fra governo e parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro, si lavora per ricucire in vista dell'incontro in plenaria di domani, considerato decisivo per chiudere la partita.

Al tavolo siederà anche il presidente del Consiglio, Mario Monti, che vuole un accordo entro il mese di marzo.

I leader di Cgil, Cisl e Uil si sono riuniti stamani nella sede della Cgil di Corso d'Italia per cercare una posizione comune sulla modifica dell'articolo 18, che resta lo scoglio sul quale si potrebbe incagliare la trattativa, mentre sugli ammortizzatori sociali c'è un sostanziale assenso alla impostazione del governo.

Una fonte sindacale spiega che "l'incontro di stamani non è andato bene ma si continua a trattare, non è escluso che il ministro Fornero stasera convochi Cgil, Cisl e Uil per tirare le somme della giornata".

Cgil e Uil si sono ricompattate sul rifiuto verso la possibilità di licenziamenti per motivi disciplinari mentre la Cisl, che teme che il governo si muova da solo come sulle pensioni, è disponibile anche su questo punto.

A complicare la posizione della Cgil la proclamazione da parte della Fiom di due ore di sciopero domani in tutte le fabbriche contro ogni modifica della norma che tutela dai licenziamenti senza giusta causa.

Una cosa appare certa: la firma da parte del sindacato sarà sull'intero pacchetto o su nulla.

Giornata Di Incontri Ma Per Ora Manca Posizione Comune

"Stiamo lavorando", si sono limitati a dire Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, segretari di Cisl e Uil, al termine della riunione.

"Nessun documento condiviso con Cisl e Uil sull'articolo 18 ma con Bonanni e Angeletti stiamo lavorando e continueremo a sentirci", ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.

Anche il ministro del Welfare, Elsa Fornero, tenta di allentare la tensione dopo le affermazioni del week end, pienamente sostenute dal premier Mario Monti, che la riforma sarà varata entro la settimana, con o senza il consenso delle parti sociali.

"La riforma raggiunta con il consenso delle parti sociali ha un valore aggiunto che senza non avrebbe", ha detto la Fornero, ribadendo che il suo impegno per il raggiungimento di un'intesa è massimo.

Il ministro, intervenendo in collegamento audio-video a un convegno milanese, ha affermato di comprendere l'atteggiamento dei sindacati e il loro attaccamento, "anche simbolico" a "regole e garanzie che fanno parte della loro storia".

La Fornero ha anche detto che nessuno vuole togliere regole e garanzie in senso punitivo e ha chiesto di fare un passo avanti nell'interesse dei giovani e del Paese.

"Mi sembra difficile che la riforma che proponiamo possa essere rifiutata", ha concluso.

SINDACATO CONTRARIO A LICENZIAMENTI PER MOTIVI DISCIPLINARI

Il modello sul quale punta il governo per modificare l'articolo 18 è quello tedesco. Il reintegro continuerebbe a essere garantito per i licenziamenti discriminatori. Possibile il licenziamento individuale per ragioni economiche a fronte di un indennizzo. Spetterà invece al giudice valutare, in caso di licenziamento per motivi disciplinari, se reintegrare il lavoratore o assegnargli un indennizzo. Si punta anche a velocizzare la durata delle cause del lavoro..

Angeletti, di solito dialogante, si è messo di traverso sulla possibilità che ci siano licenziamenti per motivi disciplinari. "Un accordo non è possibile, è possibilissimo. Basta togliere questa impuntatura, questa norma sui licenziamenti disciplinari che non c'entra assolutamente niente con l'economia, con la flessibilità, con i posti di lavoro. E' una pura questione di potere", ha detto Angeletti in una intervista a la Stampa.

Anche la Camusso che aveva aperto, nonostante le pressioni interne della Fiom, a modifiche delle norme sui licenziamenti è tornata su posizioni più rigide. Il leader della Fiom Maurizio Landini ricorda anche oggi come la posizione ufficiale della Cgil sia contraria a modifiche dell'articolo 18 se non per accelerare i tempi dei processi.

A favore di una mediazione a oltranza il leader Cisl, Raffaele Bonanni.

Nel pomeriggio i tecnici della Fornero avranno un incontro a con rappresentanti di Rete imprese italia, scontenti per i costi della riforma che aumenta i contributi a carico delle imprese per i contratti a termini e prevede una sorta di contributo in caso di licenziamenti. Artigiani e commercianti, oltre a dire di non voler firmare l'accordo, hanno minacciato la disdetta dei contratti di categoria.

(hanno contribuito Elvira Pollina da Milano, Daniele Mari da Roma)

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