Cipe sblocca 5,5 mld infrastrutture e Fondo sviluppo e coesione

venerdì 20 gennaio 2012 13:27
 

ROMA, 20 gennaio (Reuters) - La riunione di questa mattina del Cipe a palazzo Chigi ha sbloccato 5,5 miliardi di investimenti in opere infrastrutturali e rifinanziato il Fondo sviluppo e coesione.

Lo rende noto un comunicato della presidenza del Consiglio.

Il Cipe ha confermato l'impegno assunto dal governo con gli enti locali il 17 gennaio approvando delibere sulla programmazione nazionale e regionale del Fondo sviluppo e coesione. Una prima delibera garantisce un quadro di certezza sul finanziamento effettivo, riallocando i tagli per circa 10,5 miliardi stabiliti con diversi provvedimenti del precedente governo. Inoltre il Parlamento ha a suo tempo stanziato 2.800 milioni di euro, destinati a ripristinare la copertura degli investimenti ritenuti indifferibili.

Nel dettaglio degli interventi infrastrutturali finanziati oggi, il Cipe ha espresso parere positivo sullo schema di aggiornamento del contratto di programma Rete Ferroviaria Italiana 2010-11, intervenendo su pregresse riduzioni di risorse e allocando fondi aggiuntivi netti pari a 3,9 miliardi di euro. Recepiti gli interventi inseriti nel Piano di Azione Coesione, tra cui gli assi ferroviari "Napoli-Bari-Lecce/Taranto" (790 milioni di euro), "Salerno-Reggio Calabria" (240 milioni), "Potenza-Foggia" (200 milioni). Il Cipe ha inoltre assegnato 1,584 miliardi per interventi che hanno già maturato obbligazioni vincolanti e ulteriori 970 milioni di euro per ulteriori opere infrastrutturali (354 milioni di euro).

Per il contrasto al rischio idro-geologico sono stati finanziati interventi per 679,7 milioni di euro (di cui 352 milioni messi a disposizione dalle Regioni sui Programmi attuativi regionali e 262 milioni attraverso i Programmi attuativi).

Sbloccati anche 39 milioni di euro per il Fondo nazionale per la montagna per interventi di viabilità e difesa del suolo e 15 milioni di euro per la compensazione dei territori che ospitano centrali nucleari dismesse e impianti del ciclo combustibile nucleare.

Per il piano nazionale di edilizia scolastica e universitaria sono stati sbloccati 556 milioni.

Via libera infine al Piano nazionale di edilizia abitativa per la costruzione o la riqualificazione di 1.689 alloggi con un costo di 212 milioni di euro.