Enel, atteso bond retail a febbraio, rendimento verso 6%

venerdì 20 gennaio 2012 12:10
 

MILANO, 20 gennaio (Reuters) - L'ordine di grandezza al momento è il 5/6% per il rendimento del bond che Enel ha in programma di emettere riservato alla clientela retail per rimpiazzarne uno in scadenza il prossimo marzo, che invece portava una cedola poco sopra il 3,5%.

Enel, con il rating ancora sotto review da S&P's anche se per ora confermato ad 'A-' dopo il declassamento dell'Italia, ha presentato ieri in Consob il prospetto per l'emissione di una doppia tranche di bond al retail, a tasso fisso e a tasso variabile, della durata di 6 anni, per un ammontare complessivo di 1,5 miliardi estensibile fino a 3 miliardi.

L'iter fino al pricing per un bond rivolto a pubblico retail è il consueto: un paio di settimane per l'approvazione della Commissione (atteso per il 3 febbraio), un paio di settimane di offerta, al termine della quale verrà indicato il prezzo e il rendimento: se tutto scorre si arriva quindi alla fine di febbraio.

Enel è al suo quarto appuntamento con il retail e solitamente il rendimento si è sempre tenuto vicino alle quotazioni di suoi bond già esistenti sul mercato, con un occhio al rendimento del Btp.

Detto ciò, stamane i bond di Enel sul mercato con scadenza 2018 quota uno spread sul midswap attorno a 390 punti base con un rendiemnto del 5,9%. Il Btp febbraio 2018 quota stamane il 5,6%. "Ovviamente il mercato da qui a un mese potrebbe quotare valori diversi, queste ipotesi si fanno sulla base delle quotazioni di oggi", dice una fonte di mercato.

Enel ha in scadenza a marzo il suo primo bond rivolta al retail, emesso nel 2005 in tempi quindi ben precedenti anche alla prima crisi, quella del mutui subprime Usa, scoppiata nell'estate del 2007.

Si trattava in quel caso di un bond, sempre a doppia tranche fissa/variabile, per un totale di un miliardo. La tranche a tasso fisso portava una cedola del 3,625%.

Enel è tornata sul mercato del retail altre due volte prima di quest'anno: nel 2007 con due tranche per totali 2,3 miliardi e nel febbraio 2010 per altri 3 miliardi.

La tranche a tasso fisso di quest'ultima operazione, anch'essa a sei anni collocata prima dell'accentuarsi della crisi greca, è del 3,5%. Lo scorso ottobre poi Enel ha piazzato anche due bond rivolti però agli investitori istituzionali: una tranche scadenza 2015 con cedola 4,625% e quella con scadenza ottobre 2018 con cedola al 5,75%.   Continua...