Ue potrebbe rafforzare fiscal compact per avere appoggio Bce

lunedì 23 gennaio 2012 17:14
 

BRUXELLES, 23 gennaio (Reuters) - I ministri delle Finanze europei potrebbero dover affinare ulteriormente il testo del nuovo trattato intergovernativo, che impone regole più stringenti per la disciplina di bilancio, per assicurarsi l'appoggio della Banca centrale europea.

Lo ha riferito oggi un funzionario europeo, rivelando che il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha incontrato oggi il presidente del consiglio Ue Herman Van Rompuy per discutere del trattato intergovernativo. Non sono stati rivelati, però, i punti specifici che sarebbero stati sollevati dal banchiere centrale europeo.

I ministri finanziari europei discuteranno stasera del trattato, con l'obiettivo di raggiungere un accordo finale sul testo che dovrebbe arrivare sul tavolo dei capi di governo nel summit del 30 gennaio.

Lo scorso 12 gennaio Joerg Asmussen, membro del consiglio esecutivo della Bce, aveva criticato le modifiche apportate nella negoziazione tecnica del nuovo trattato, mettendo in guardia i politici europei sul rischio di un "sostanziale annacquamento" dell'accordo raggiunto nel summit europeo del 9 dicembre. Le modifiche al testo iniziale hanno introdotto, tra le altre cose, una clausola di salvaguardia che prevede la possibilità per i paesi firmatari di deviare dall'obiettivo di pareggio di bilancio in caso di contrazione dell'economia o di eventi eccezionali. L'Italia ha chiesto e ottenuto il rimando agli "altri fattori rilevanti" per valutare la velocità di riduzione del debito pubblico verso l'obiettivo del 60% del Pil.

Draghi ha pubblicamente sostenuto l'impianto del trattato intergovernativo uscito dal summit del 9 dicembre, definendolo una buona base per una disciplina di bilancio più forte per l'Unione europea.

Evitare contrasti con la Bce sul testo emendato del trattato è uno degli obiettivi dei ministri finanziari europei, visto l'impegno della Banca centrale europea sul mercato secondario dei titoli di Stato dei paesi sotto il fuoco della speculazione.

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