Crisi, serve unità tutto Occidente, non basta Ue - Osservatore R.

giovedì 19 gennaio 2012 17:34
 

ROMA, 19 gennaio (Reuters) - Per uscire dalla crisi economica non basta una risposta unitaria da parte di tutta l'Unione europea, ma occorre una risposta da parte di tutto l'Occidente.

E' quanto scrive l'Osservatore romano in un commento di prima pagina firmato da Ettore Gotti Tedeschi e dal titolo "Solidarietà fra nazioni".

"Viste le recenti reazioni di molti Paesi, sembra che, in queste condizioni, 'fare l'Europa' per risolvere la crisi, sia un progetto persino limitato. Bisognerebbe quindi riflettere se non valga la pena di 'fare l'Occidente', in un'unione tra Stati Uniti ed Europa per superare le attuali difficoltà", si legge nell'articolo.

Gotti Tedeschi conclude che "per ridurre il debito del mondo occidentale è invece necessaria un'autentica crescita economica, che richiede il ritorno alla competitività produttiva. Bisogna quindi produrre all'interno e importare di meno, o addirittura invertire i flussi di importazione ed esportazione. Ma il mondo è cambiato. Oggi l'Asia è fornitore e l'Occidente consumatore senza più redditi e risparmi, e a risentirne è l'occupazione. Il mondo va allora riequilibrato: per interesse globale, non egoistico. E per ritrovare competitività è necessario un sistema meno costoso, più efficiente, meno viziato da un assistenzialismo eccessivo. L'Europa deve avvicinarsi agli Stati Uniti e, a breve, porre mano alle necessarie riforme. Riuscirci in poco tempo sarà difficile. Sarà per questo necessaria una visione comune, basata su una vera solidarietà tra Nazioni".

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