Btp chiudono in rialzo, spread oscilla fra Fmi e dubbi Grecia

mercoledì 18 gennaio 2012 17:34
 

 MILANO, 18 gennaio (Reuters) - I principali benchmark
italiani chiudono in rialzo una seduta caratterizzata da notizie
e timori di segno opposto che hanno determinato una certa
oscillazione dello spread. Pur con il differenziale in rialzo
rispetto ai minimi di seduta, i Btp hanno "retto" ai timori
sulla Grecia. 	
 "Il Bund ha ripreso a salire, sul Btp si vede comunque un
buon denaro, complice Fitch ma soprattutto, ritengo, le notizie
sul Fmi. I titoli italiani hanno retto alla ripresa degli
acquisti sui 'core'. I timori relativi alla Grecia sono sempre
all'orizzonte. Probabilmente il mercato ha reagito male
all'ipotesi di un default meno 'soft' di quello che sperava"
dice un trader. 	
 Atene è alle battute finali del percorso che dovrebbe
portarla a siglare un accordo con i bondholder.
I colloqui fra creditori privati e autorità, oggi in riavvio, si
erano interrotti la scorsa settimana a causa di divergenze
sull'entità delle cedole che la Grecia dovrà pagare sui titoli
di nuova emissione. La rottura dei negoziati ha riacceso i
timori di un default disordinato sul debito ellenico.	
 "Oggi si gioca tutto sulla Grecia... nei prossimi tre giorni
i negoziati guideranno il mercato" dice Achilleas
Georgolopoulos, strategist a Lloyds Bank.	
 Un peso nei movimenti hanno quindi avuto anche le
dichiarazioni di Fitch e le notizie sul Fondo monetario
internazionale che hanno stimolato l'Italia, portando lo spread
ai minimi dal 21 dicembre, a quota 460 punti base.	
 "Sono state le voci sull'aumento di liquidità per gli aiuti
da parte dell'Fmi e anche Fitch ad appesantire il Bund e a dare
slancio all'Italia" dice un altro trader. "Anche se ormai le
notizie delle agenzie di rating hanno un peso relativo sul
mercato, dato che più che prevedere, vanno a certificare
situazioni per lo più già prezzate".	
  Fitch ha detto che un eventuale default dell'Italia non
rientra tra le sue aspettative. Il Fondo
monetario internazionale ha confermato che mira invece a
raccogliere nuove risorse fino a 600 miliardi di dollari, da
prestare ai paesi in difficoltà a causa delle ricadute della
crisi della zona euro. 	
 Sulla notizia del Fondo, già in mattinata quando si trattava
di mere voci, il futures sul Bund era precipitato ai minimi di
seduta di 139,38. 	
 Stamane sono state attive sul primario Germania e
Portogallo. La prima ha collocato 3,44 miliardi di titoli a due
anni, pagando un interesse più basso e attraendo una domanda
superiore rispetto al precedente collocamento. 
Lisbona ha invece offerto 2,5 miliardi di titoli a brevissimo,
registrando tassi stabili o in discesa. 	
 Sempre sul fronte di nuove emissioni, l'Austria avrebbe in
programma l'emissione di un bond a 10 anni e starebbe valutando
la possibilità di emetterne uno a 50 anni.	
	
                       	
 =========================== 17,30 ==========================	
 FUTURE BUND MARZO        139,90   (+0,22)         	
 FUTURES BTP MARZO         96,07   (+0,80)         	
 BTP 2 ANNI  (NOV 13)  96,989  (+0,244) 4,067%	
 BTP 10 ANNI (MAR 22) 90,110  (+0,542) 6,440% 	
 BTP 30 ANNI (SET 40) 76,269  (+0,348) 7,033% 	
 	
========================= SPREAD (PB)========================= 	
                                             ULTIMA CHIUSURA 	
TREASURY/BUND 10 ANNI    -8,6           -10,6  
BTP/BUND 2 ANNI           393             421	
BTP/BUND 10 ANNI        465             488 	
 livelli minimo/massimo              459,7-481,9     486,0-505,0	
BTP/BUND 30 ANNI        462             490	
SPREAD BTP 10/2 ANNI                    237,3           228,9 	
SPREAD BTP 30/10 ANNI                    59,3            49,7	
=============================================================== 	
 	
 (Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02
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